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Alexander XaverGwerder

11.3.1923 Thalwil, 14.9.1952 Arles, catt., di Muotathal. Figlio di Joseph Xaver e di Luise Iten. (1944) Gertrud Wälti, figlia di Oskar. Dopo le scuole a Wädenswil e Rüschlikon, seguì un apprendistato di tipografo (1938-42) e lavorò a Zurigo come tecnico dell'offset (1947-52). A 16 anni iniziò a scrivere poesie. Animato da uno spirito ribelle, fu per qualche tempo un ammiratore di Hitler. Il suo matrimonio entrò presto in crisi; G. provava avversione per il servizio attivo e detestava il proprio lavoro. In questi anni difficili, si formò quale autoditatta leggendo i testi di Rainer Maria Rilke, Georg Trakl e Arthur Rimbaud. Pubblicò i suoi primi testi nel 1949, con il sostegno di Erwin Jaeckle e Karl Krolow. Nel 1951 uscì Blauer Eisenhut, l'unica raccolta di poesie pubblicata mentre era ancora in vita. Nel 1952 si suicidò insieme alla "compagna dei suoi sogni", una diciannovenne di Basilea che poté essere salvata. La pubblicazione delle sue opere da parte di Rudolf Hilty (dal 1955) e l'edizione dell'opera completa curata da Roger Perret (1998) hanno rivelato l'originalità del poeta e l'audacia dei suoi testi in prosa, mostrando fino a che punto avesse anticipato lo spirito della beat generation e le preoccupazioni del movimento del 1968, che lo riconobbe come uno dei suoi precursori.

Riferimenti bibliografici

  • Gesamtwerk und ausgewählte Briefe, a cura di R. Perret, 3 voll., 1998 (con bibl.)
  • D. Fringeli, Die Optik der Trauer, 1970
  • R. Bucheli, A. X. Gwerder, 1994
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Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ 11.3.1923 ✝︎ 14.9.1952