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Jakob ChristophHeer

17.7.1859 Töss (oggi com. Winterthur), 20.8.1925 Zurigo, rif., di Töss. Figlio di Jakob Christoph e di Elisabeth Leemann. (1883) Emma Karoline Gossweiler. Dopo la scuola magistrale di Küsnacht (ZH), dal 1882 insegnò nel com. di Dürnten. Redattore della pagina culturale della NZZ (1892) e in seguito presso la Gartenlaube di Monaco, lavorò come scrittore indipendente dal 1902. Autore di opere sull'infanzia e le varie fasi della vita, i suoi libri di maggiore successo dal punto di vista letterario furono Joggeli (1902) e Tobias Heider (1922); con Ernst Zahn fu in Svizzera il più importante rappresentante del romanzo regionalista. In uno stile semplice, ma tendente all'enfasi drammatica, descrive l'avvento dell'era tecnologica nelle opere An heiligen Wassern (1898), di cui fino al 1958 furono venduti 744'000 esemplari, e Felix Notvest (1908). H. affronta inoltre il tema dell'impatto del turismo (Der König der Bernina, 1900) in un mondo alpestre abitato dalla gente del luogo. Nel libro Der Wetterwart (1905), dalla prospettiva di un viaggiatore in mongolfiera espone una visione del mondo disillusa e pessimistica.

Riferimenti bibliografici

  • Romane und Novellen von J. C. Heer, 10 voll., 1927
  • Documentazione presso Archivio letterario ted., Marbach
  • Fondo presso BCit Winterthur
  • G. H. Heer, J. C. Heer, 1927
  • M. M. Kulda, J. C. Heer, tesi dottorato Vienna, 1956
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Dati biografici ∗︎ 17.7.1859 ✝︎ 20.8.1925