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Johann GeorgHeinzmann

27.11.1757 Ulma, 23.11.1802 Basilea, prot., di Ulma. Figlio di un commerciante. Lavorò come aiutante di libreria a Mannheim e Ulma (1770-76) e divenne commesso presso la libreria von Haller a Berna (1778). Qui, e per un certo periodo anche a Bienne e Losanna, ebbe un'intensa attività pubblicistica, spec. di tipo storico-politico e nell'ambito della critica letteraria. Negli anni 1790-1800 fu amministratore della Soc. tipografica di Berna, ma nel 1798 fu espulso dalla città a causa di simpatie rivoluzionarie. Il tentativo di rientrare nella sua patria ted. fallì; tuttavia dopo un breve soggiorno a Parigi, tornò a Berna. H. fu uno scrittore prolifico tipico del tardo Illuminismo. La sua polemica contro il razionalismo dell'Illuminismo berlinese (Christoph Friedrich Nicolai), espressa nell'Appel an meine Nation über Aufklärung und Aufklärer (1795), costituisce un importante documento per la storia dell'editoria e della lettura ted. alla fine del XVIII sec.

Riferimenti bibliografici

  • Appel an meine Nation: über die Pest in der deutschen Literatur, 1977 (rist. con una postfazione di R. Wittmann)
  • Sammlung bernischer Biographien, 3, 1898, 376-409
  • Killy, Literaturlex., 5, 187 sg.
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Dati biografici ∗︎ 27.11.1757 ✝︎ 23.11.1802