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Johann GeorgSulzer

16.10.1720 Winterthur, 27.2.1779 Berlino, rif., di Winterthur. Figlio di Heinrich, Consigliere e tesoriere, e di Elisabeth Künzli. (1750) Catharina Wilhelmine Keusenhof (1760), figlia orfana di Adolph, ricco commerciante di Magdeburgo. Studiò al Carolinum di Zurigo, tra l'altro con Johann Jakob Bodmer e Johann Jakob Breitinger, e fu consacrato nel 1739; parallelamente prese lezioni private di scienze naturali da Johannes Gessner. Precettore a Zurigo (1740-41), fu vicario a Maschwanden (1741-42), precettore nel castello di Widen (1742) e a Magdeburgo (1743-47), professore di matematica alla scuola superiore di Joachimsthal a Berlino (1747-63) e di filosofia all'Acc. dei gentiluomini, di nuova creazione (1765), membro (dal 1750) e poi direttore (dal 1776) della classe di filosofia dell'Acc. delle scienze di Berlino. Autore di scritti pedagogici (tra cui Versuch einiger vernünftiger Gedanken von der Auferziehung und Unterweisung der Kinder, 1745), si dedicò poi all'attività pratica, riformando vari ist. scolastici prussiani. Fu fra gli studiosi sviz. molto apprezzati dal re di Prussia Federico II. La sua opera principale sulla teoria delle belle arti, vasto dizionario di nozioni estetiche, pubblicato nel 1771-74 dopo anni di studi preliminari, fu criticata da esponenti della giovane generazione (tra cui Johann Wolfgang von Goethe) per la sua definizione morale dell'arte, ma trovò ampia diffusione e promosse S. a massimo rappresentante dell'estetica ted. nella seconda metà del XVIII sec. Secondo S. l'arte ha il compito di "stimolare l'attività dell'anima" e di "innalzare lo spirito e il cuore"; genera nell'uomo una "sensualità raffinata", che, per non degenerare in fanatismo o mollezza, va "governata dalla ragione". Personalità dai molteplici interessi, di indole amabile, che aspirava alla felicità e all'armonia, S. fu soprannominato dai contemporanei "il saggio universale".

Riferimenti bibliografici

  • Allgemeine Theorie der schönen Künste, 1771-1774 (seconda rist. 1994, con elenco delle op. e bibl.)
  • Memorie presso Biblioteca di Studio, Winterthur
  • A. Tumarkin, Der Ästhetiker J. G. Sulzer, 1933
  • H. Wili, J. G. Sulzer, 1945
  • J. Dobai, Die bildenden Künste in J. G. Sulzers Ästhetik, 1978
  • F. Grunert, G. Stiening (a cura di), J. G. Sulzer (1720-1779), 2011
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