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Jean-AmédéeWatt

5.2.1775 Bienne, 16.9.1834 nella tenuta di Löwenburg (com. Pleigne), rif., di Bienne. Figlio di Emmanuel, commerciante, e di Catharine Moser. Julie Vérène, figlia di François Verdan. Frequentò le scuole a Bienne, poi a Orbe. Residente a Delémont dal 1799, si distinse per i suoi lavori di agronomia, botanica e genio civile e aprì un ist. educativo controverso. Dopo il 1815 si ritirò nella tenuta di Löwenburg, di proprietà del suocero, che trasformò in azienda agricola modello. Attivo anche come ingegnere, partecipò a lavori pubblici, tra cui le strade dell'Hauenstein superiore e Bienne-La Neuveville. Progettò una grande via commerciale che, passando per il cant. Berna, con gallerie sotto il Giura e il passo della Gemmi, avrebbe dovuto collegare la Francia all'Italia (1833). Membro dell'Assemblea costituente bernese e del suo comitato di redazione (1831), fu deputato liberale al Gran Consiglio (1831-34).

Riferimenti bibliografici

  • F. Volmar, «Un grand Jurassien: J.-A. Watt (1775-1834)», in Les intérêts économiques du Jura, 1934, n. 5, 65-72
  • W. e M. Bourquin, Biel, stadtgeschichtliches Lexikon, 1999, 477 (con errore)
  • O. Krebs, Die Geschichte des "Liimenpfades" am Bielersee, 2002
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Dati biografici ∗︎ 5.2.1775 ✝︎ 16.9.1834