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Diritti dimanomorta

I diritti di manomorta o semplicemente manomorta, da non confondere con i beni di Manomorta, erano prerogative signorili esercitate in occasione della morte di un servo, sotto forma di una quota fissa dell'eredità o del diritto al caput optimum, che permetteva al signore di scegliere i beni mobili di maggior valore (Tributi feudali, Signoria fondiaria). Denominata in lat. mortuarium e in franc. mainmorte, l'area germanofona ricorreva a termini diversi a dipendenza delle regioni, riconducibili in genere a Fall (dal medio alto ted. val, con il significato di caduta, morte) o a suoi composti (Todfall, Leibfall, Sterbfall ecc.). Occorre tuttavia notare che Fall compare anche in termini che nulla hanno a che vedere con la manomorta nel senso precedentemente inteso. Vi sono innanzitutto le espressioni che si riferiscono ai diritti dei signori sui beni dei propri vassalli deceduti (Heimfall, presente nelle fonti; Lehenfall, Mannfall, Herrenfall, coniati dagli storici del diritto), e poi vi è il termine giur. Fallrecht nelle sue due accezioni (sistema del case law, in cui il giudice si basa sulla giurisprudenza e non sulla legge; ius caducionis, che nel Diritto successorio regola la ripartizione dei beni in mancanza di discendenti).

Origini e forme

La manomorta era in origine il diritto del signore fondiario di ereditare l'intero lascito dei servi (Servitù della gleba); ancora in uso fino al XV sec., in alcuni casi anche fino al XVIII sec., questa forma di tributo (denominato Lass a est della Reuss) appare dal XIII sec. come un onere che gravava pesantemente sui membri della Familia. La manomorta veniva riscossa però solo su quanto apparteneva effettivamente ai servi, cioè sui beni mobili (non erano infatti proprietari del Manso).

Per contenere l'esodo dei contadini dalle campagne, già decimati dalla peste, i signori limitarono la riscossione della manomorta a una parte determinata del lascito. La parte restante rimaneva agli eredi naturali, che dal tardo ME furono favoriti anche dall'ereditarietà del manso. I diritti di manomorta restarono comunque un onere economico e un simbolo di dipendenza personale. Pur assumendo connotazioni diverse a seconda delle signorie e delle regioni, si trattava in ogni caso di diritti che riguardavano i beni mobili di maggior valore, vale a dire il bestiame grosso, l'equipaggiamento militare (armi e armature), gli abiti festivi, il letto e gli utensili domestici. Alla morte di un contadino sottoposto a vincoli feudali, al signore spettava il miglior capo di bestiame grosso. In assenza di bestiame, a quest'ultimo andava l'abito migliore - il tributo normalmente riscosso quando decedeva una donna - o l'equipaggiamento militare (corazza e/o arma), che in assenza di eredi maschi passava sempre al signore fondiario.

Diffusi in tutta la Svizzera, i diritti di manomorta risultavano generalmente più gravosi e spesso cumulabili nelle regioni nordorientali, analogamente ai territori della Germania meridionale e centrale situati sulla riva destra del Reno; peraltro in alcune aree vigeva ancora il Lass, che non riguardava un tipo particolare di bene, ma l'insieme o una determinata parte (un terzo, la metà, due terzi ecc.) dei beni mobili. Il termine Fäll und Gläss designava il diritto di ereditare l'intero lascito.

Nell'area compresa tra i laghi di Zurigo e di Costanza la manomorta comprendeva il letto migliore, ma non l'armatura (per esempio nel baliaggio di Grüningen l'equipaggiamento militare non era considerato un bene mobile). Nel Paese di Appenzello i figli maschi dovevano cedere il miglior capo di bestiame, e le figlie femmine anche l'abito migliore. Dalle donne si pretendeva l'abito migliore se i figli e le figlie erano già sposati, ma nel caso di figli minorenni la manomorta non veniva riscossa o era limitata al semplice abito dei giorni feriali. Quando fratelli e sorelle convivevano in un'unica economia domestica, il tributo doveva essere versato dal più anziano. Quando il defunto era celibe o senza figli, il signore esigeva tutti i beni mobili; ne riscuoteva una parte importante (la metà o anche due terzi) se il deceduto lasciava una vedova ma non dei figli o se la coniuge proveniva da un'altra comunità. I servi che detenevano un manso per un periodo limitato pagavano meno rispetto ai titolari di un feudo ereditario (non il miglior capo di bestiame, ma il secondo). Nella Svizzera orientale era soggetto a manomorta anche il bestiame posseduto in comune.

Erano tenuti a pagare la manomorta gli eredi dei defunti, nei mansi in subfeudo i titolari, non i fittavoli. Il termine previsto per il pagamento, che poteva essere il giorno della sepoltura (per i forestieri otto giorni dopo), al più tardi doveva coincidere con il passaggio del podere agli eredi. In genere il tributo non veniva portato al signore bensì ritirato da un suo rappresentante, che nel caso dei pagamenti in natura sceglieva il capo migliore. Se gli eredi procedevano personalmente alla selezione, in caso di frode il signore aveva diritto sia all'animale che gli era stato offerto, sia al capo migliore tenuto nascosto. In generale la manomorta veniva convertita in denaro, dopo una stima del suo valore. Anche coloro che si trasferivano rimanevano soggetti al tributo, versato presso il nuovo domicilio.

Termini relativi alla manomorta

TermineSignificatoSinonimi
FallTermine generico, senza la menzione dei beni soggetti al tributoTodfall, Leibfall
  Leibeigenenfall (Svizzera orientale)
  Sterbfall (riva destra del Reno)
Lass (der)Diritto del signore sul totale o su una parte dei beni mobili (Svizzera orientale)Geläss (das), Leiblass, (Erb und) Erbschaft
Fäll und GlässDiritto sull'intero lascito 
mainmorte, manomortaDiritto sull'intero lascito (Svizzera francese e italiana) 
mortuariumEquivalente latino per manomorta 
caput optimumIl miglior capo di bestiame grosso o il bene mobile di maggior valoreHauptfall, droit de meilleur catel
miglior capo di bestiameIl miglior capo di bestiame grosso (manzo, cavallo)Besthaupt, meilleur animal
secondo miglior capo di bestiameIl secondo miglior capo di bestiame (nel manso a tempo determinato)Zweitbesthaupt, après-venant
abito miglioreL'abito femminile migliore, nel caso di contadini senza bestiameBestgewand, Bestkleid, Gürtelgewand, Festgewand, Gewandfall, meilleure robe
  Hässfall (Svizzera orientale)
  Gerade (a destra del Reno)
armaturaIn assenza di eredi maschi (o se non dispongono di bestiame) il signore riprende l'equipaggiamento militare, a volte con l'arma e l'abito miglioreHarnischfall, harnais
  Heergewäte, Heergeräte (a destra del Reno)
letto miglioreIl letto migliore, con o senza biancheria, nell'eredità di vedove o donne in generaleBestbett, Bettfall, meilleur lit
Termini relativi alla manomorta -  Autrice

Evoluzione

Quando per gli ab. delle campagne divenne possibile affrancarsi dalla loro condizione servile tramite un versamento in denaro, la natura dei diritti di manomorta mutò. I riscatti, iniziati nelle regioni alpine e prealpine alla fine del XIII sec., ebbero esiti eterogenei. Nella contea della Gruyère ad esempio il signore mantenne un diritto di manomorta sui suoi servi e Saanen dovette riscattarsi due volte (1312 e 1397). Al momento del riscatto, ma sempre più anche indipendentemente da esso, gli oneri personali venivano trasformati in oneri reali gravanti sui fondi; la manomorta divenne così un'imposta in denaro o in natura legata al podere, che il titolare doveva corrispondere qualunque fosse il suo status (contadino, Tauner, lavoratore a domicilio, artigiano, servo o uomo libero). Come attestato da statuti, inventari e ruoli, spec. nell'Altopiano la manomorta finì per gravare su quasi tutte le terre.

La manomorta perse il suo significato originario e divenne una sorta di imposta di successione tra il XV (a ovest della Reuss) e il XVI sec. (a est della Reuss, nel territorio zurighese). Come altri tributi suscitò resistenze: durante le Rivolte contadine ne fu spesso richiesta l'abolizione; in seguito talvolta fu consentito il riscatto. Spesso oggetto di frode, la manomorta era considerata un'entrata signorile particolarmente minacciata e di conseguenza veniva protetta dalle norme del diritto fallimentare.

Nel principato abbaziale di San Gallo i diritti di manomorta con il tempo divennero più pesanti. Nel 1451 l'abate rinunciò all'abito migliore e al Lass, ma non all'onere personale costituito dal miglior capo di bestiame. Dalla fine del XV sec. l'abbazia estese poi con decisione la manomorta su tutti i sudditi (Leibeigenenfall): nella Svizzera orientale alla manomorta dovuta al signore giurisdizionale si aggiunse così la tassa di protezione (Schirmfall) corrisposta all'autorità sovrana (cant. conf., principe abate). Dato che non vi erano alternative al miglior capo di bestiame, erano assoggettati unicamente i proprietari di animali da allevamento; la riscossione della manomorta fu comunque estesa anche ai viventi, agli ecclesiastici e agli emigranti.

Dopo il 1760 le pop. ancora soggette alla manomorta ne richiesero l'abolizione. Nel 1768 il cant. Zurigo consultò i com. su una sua eventuale soppressione, ma non fu avviata alcuna riforma. Riscatti ebbero invece luogo nell'Alta Argovia bernese (1792) e nel principato abbaziale di San Gallo (1795-96). Con la legge del 4.5.1798, la Repubblica elvetica abolì la manomorta così come gli altri diritti feudali. Dal 1803 i cant. introdussero le moderne imposte di successione (Imposte).

Riferimenti bibliografici

  • W. Müller, Die Abgaben von Todes wegen in der Fürstabtei St. Gallen, 1961
  • D. Anex, Le servage au Pays de Vaud (XIIIe-XVIe siècle), 1973
  • P. A. von Segesser, Rechtsgeschichte der Stadt und Republik Luzern, 4 voll., 19732
  • HRG, 1, 397 sg.; 2, 29 sg., 1790; 4, 1964
  • T. Weibel, Erbrecht, Gerichtswesen und Leibeigenschaft in der Landvogtei Grüningen, 1987
  • J.-F. Poudret, Coutumes et coutumiers, 2, 1998, 469-534
  • N. Morard, «Le sort des ruraux attirés par les villes: mainmorte et liberté réelle à Fribourg (Suisse) (XIIIe-XIVe siècles)», in Mémoires de la Société pour l'histoire du droit et des institutions des anciens pays bourguignons, comtois et romands, 63, 2006, 141-179