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Leggi forestali

Prima della promulgazione di leggi specifiche, lo sfruttamento delle foreste (Boschi) era regolamentato dalle ordinanze di vincolo (le cosiddette Bannbriefe), volte anche a prevenire danni della natura (Bosco sacro), e da numerosi statuti com. e decreti di limitazione alla cittadinanza, destinati a disciplinare l'uso dei boschi nei Beni comuni. Le città si assicurarono il controllo di aree boschive nelle loro vicinanze fin dal pieno e basso ME, emanando ordinamenti particolari per la tutela e lo sfruttamento. Le autorità cittadine intendevano assicurarsi l'approvvigionamento di legname e legna da ardere attraverso mandati di vario genere, ad esempio contro il dissodamento e il furto.

Di più ampia portata erano i mandati forestali di Berna e Zurigo, spec. quelli della seconda metà del XVIII sec., ancora parzialmente in vigore nel sec. successivo, che trassero spunto sia dalle disposizioni in materia vigenti negli Stati vicini sia da un'ordinanza basilese sulla polizia delle foreste (Hochfürstlich-Baslische Wald- und Forst-Policey Ordnung, 1755), importante anche per l'avviamento all'economia forestale.

Le prime leggi forestali, promulgate in numerosi cant. nella prima metà del XIX sec., resero possibile il passaggio a un'economia forestale regolamentata. Sulla spinta della modernizzazione agraria e della rivoluzione industriale, vennero vietati i cosiddetti usi accessori del bosco (ad esempio il pascolo), al fine di garantire la copertura della crescente richiesta di legna e legname mediante uno sfruttamento sostenibile (Industria del legno).

Frontespizio del rapporto sui boschi di montagna di Elias Landolt (1862), che contribuì ad attribuire alla Confederazione l'alta vigilanza sulle foreste (Biblioteca nazionale svizzera).
Frontespizio del rapporto sui boschi di montagna di Elias Landolt (1862), che contribuì ad attribuire alla Confederazione l'alta vigilanza sulle foreste (Biblioteca nazionale svizzera).

Contrariamente alla legislazione della Repubblica elvetica, la Costituzione fed. del 1848 non contemplava alcuna disposizione sui boschi e sul loro uso. Dalla prima metà del XIX sec. furono promosse campagne di informazione sui legami tra il disboscamento delle foreste e le Inondazioni, percepite sempre più come una minaccia. Su proposta della Soc. forestale sviz., fondata nel 1843, il Consiglio fed. fece realizzare un rapporto sui boschi di montagna (Elias Landolt, 1862) e uno sui corsi d'acqua montani (Carl Culmann, 1864). Questi studi portarono all'elaborazione dell'art. 24 della Costituzione fed. del 1874, che conferiva alla Conf. l'alta vigilanza sulla polizia delle foreste e delle acque. La legge fed. del 1876 sulla polizia delle foreste nelle regioni elevate costrinse i cant. che appartenevano integralmente o almeno in parte al territorio forestale della Conf. a dotarsi di un servizio forestale e a emanare apposite disposizioni esecutive, che suscitarono opposizioni in molti cant. La legge fed. si proponeva spec. di preservare ed estendere la superficie dei boschi di protezione e di garantirne un utilizzo sostenibile. La modifica della legge nel 1897 (soppressione dell'espressione "nelle regioni elevate") estese la competenza fed. all'intera Svizzera. Rivista nel 1902, la legge è poi stata sostituita nel 1991 dalla legge fed. sulle foreste, che tiene maggiormente conto delle numerose disposizioni legislative introdotte a livello ambientale spec. nella seconda metà del XX sec. (pianificazione del territorio, tutela della natura e del paesaggio). La Costituzione fed. del 1999 regola le questioni inerenti alle foreste all'art. 77. Mentre la legge fed. del 1902 venne applicata concretamente tramite le ordinanze di esecuzione del 1903 e del 1965, quella del 1991 è divenuta esecutiva l'anno seguente grazie alla relativa ordinanza sulle foreste.

Riferimenti bibliografici

  • L. Weisz, «Entstehung und Bedeutung der bischöflich-baselschen Waldordnung von 1755», in RSS, 15, 1935, 144-166
  • H. Grossmann, «Forstgesetzgebung und Forstwirtschaft in der 1. Hälfte des 19. Jahrhunderts, 1803-1848», in Rivista forestale svizzera, 99, 1948, 379-393
  • L. Weisz, «Forstpolitik und Forstverwaltung in der Helvetik», in Schweizerische Zeitschrifit für Forstwesen, 99, 1948, 187-211, 242-269
  • G. Bloetzer, Die Oberaufsicht über die Forstpolizei nach schweizerischem Bundesstaatsrecht, 1978
  • P. Witschi, Zürcherische Forstpolitik und Landesverwaltung im Ancien Régime, 1981
  • H. Kasper, Der Einfluss der eidgenössischen Forstpolitik auf die forstliche Entwicklung im Kanton Nidwalden in der Zeit von 1876 bis 1980, 1989
  • R. Bill, Die Entwicklung der Wald- und Holznutzung in den Waldungen der Burgergemeinde Bern vom Mittelalter bis 1798, 1992
  • T. Kuonen, Histoire des forêts de la région de Sion du Moyen-Age à nos jours, 1993
  • I. Ceschi, Il bosco del Cantone Ticino, 2006