ca. 1617 Lionza (Borgnone, oggi com. Centovalli), dopo il 20.9.1696 a Parma, catt., di Borgnone. Figlio di Andrea, spazzacamino, e di una Maria. Attorno al 1630, assieme al fratello Antonio (1623 ca.), seguì il padre nell'emigrazione stagionale in Italia. Dopo la morte accidentale di quest'ultimo i due fratelli furono adottati dai coniugi Marini, nobili e facoltosi banchieri di Parma, che li avviarono agli studi e alla conduzione degli affari fam., nominandoli loro eredi. Arricchitisi, tornarono regolarmente a Lionza, dove fecero costruire un palazzo signorile (1658) e si distinsero per opere di utilità pubblica. Nel 1784 i loro discendenti donarono agli ab. di Lionza tutte le proprietà che i T. possedevano nelle Centovalli.
Riferimenti bibliografici
- G. Fiscalini, I Tondù di Lionza, 19983
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Scheda informativa
Dati biografici | ∗︎ ca. 1617 ✝︎ dopo il 20.9.1696 |
Classificazione
Economia e mestieri |