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BernhardSocin

Litografia di Georg Wolf sulla base di un dagherrotipo realizzato attorno al 1850 (Universitätsbibliothek Basel, Portr BS Socin B 1777, 1).
Litografia di Georg Wolf sulla base di un dagherrotipo realizzato attorno al 1850 (Universitätsbibliothek Basel, Portr BS Socin B 1777, 1).

1777 Hanau (Assia), 27.7.1854 Basilea, rif., di Basilea. Figlio di Abel (->) e di Salome Burckhardt. (1802) Esther, figlia di Leonhard Heusler. Svolse un apprendistato commerciale a Vevey e, dal 1796 al 1801, ad Amburgo. Influenzato dalla moglie, da uomo di mondo si trasformò in cristiano caritatevole: aderì alla Soc. cristiana assieme ai cognati Johann Jacob Stockmeyer e Johann Legrand-Heusler e nel 1815 fondò con questi ultimi e Christian Friedrich Spittler la Missione di Basilea. Membro del comitato della Missione di Basilea dal 1817, la diresse dietro le quinte come fece con la sua impresa commerciale, che aveva rilevato nel 1806 alla morte del suocero. Fu tra i promotori dell'asilo per bambini fondato a Beuggen nel 1820 e tra i fondatori dell'ist. cristiano per sordomuti di Riehen (1838). Nella vita pubblica basilese fu giudice criminale (1825-27) e d'appello (1827-33) e membro del Piccolo Consiglio (1833-51); in quest'ultima veste fu membro (1833-40) e pres. del collegio finanziario (1840-51), promosse un'importante revisione fiscale a Basilea e introdusse un'imposta progressiva sul reddito e sul patrimonio. Durante il suo mandato avvenne anche il passaggio dalla valuta basilese al franco sviz.: S. applicò la nuova normativa fed. in materia di tasse e retribuzioni pubbliche. Pres. della commissione cant. e direttore delle poste (1834-50), migliorò il traffico postale a Basilea e nel 1849 rimise la regalia postale alla Conf. Nel 1851 si ritirò nella sua tenuta sulla Grenzacherstrasse a Basilea.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso StABS
  • B. Riggenbach, «B. Socin», in Basler Jahrbuch, 1889, 1-36
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Dati biografici ∗︎ 1777 ✝︎ 27.7.1854