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JohannesMeyer

Il Vicelandamano e redattore della Appenzeller Zeitung sul letto di morte. Litografia pubblicata attorno al 1833 dalla casa editrice Gallinger di San Gallo (Kantonsbibliothek Appenzell Ausserrhoden, Trogen).
Il Vicelandamano e redattore della Appenzeller Zeitung sul letto di morte. Litografia pubblicata attorno al 1833 dalla casa editrice Gallinger di San Gallo (Kantonsbibliothek Appenzell Ausserrhoden, Trogen).

17.9.1799 Wald (AR), 7.9.1833 Trogen, rif., di Trogen. Figlio di Ulrich e di Ursula Walser. (1823) Katharina Barbara Zuberbühler, figlia di Sebastian, giudice istruttore e preposto alle costruzioni. Dopo la scuola com. a Wald e lezioni private presso il pastore locale, fu allievo del medico Johannes Georg Schläpfer e in seguito studiò medicina a Tubinga e Parigi (1819-21). Fu titolare di uno studio medico a Wald (1821) e più tardi a Trogen (dal 1822). Municipale e segr. com. (1824-28), poi sindaco (1828-32) di Trogen, fu anche deputato al Gran Consiglio di Appenzello Esterno (1828-32), membro del Consiglio per la revisione della Costituzione e della commissione sanitaria cant. (1831) e Vicelandamano (1832-33). Nel 1825 cedette lo studio medico e divenne editore dell'Appenzellisches Monatsblatt, che si interessava di problemi legati alla politica e alla corografia del cant. e che nel 1827 pubblicò per la prima volta il bilancio cant. Insieme al cognato Johann Ulrich Zuberbühler, nel 1828 inaugurò a Trogen una tipografia con annessa casa editrice. Nel luglio dello stesso anno venne fondata la Appenzeller Zeitung, di cui M. fu redattore, che si occupava spec. di temi nazionali e intern. Con il Wochenblatt für Trogen (1829), M. riuscì a raggiungere l'obiettivo di pubblicare un giornale per ogni livello gerarchico dell'org. statale (Conf., cant., com.). Dato che la stampa in quasi tutti i cant. era sottoposta alla censura, la Appenzeller Zeitung divenne presto organo dei liberali di orientamento radicale di tutta la Svizzera. Già nell'agosto del 1828 alla Dieta fed. si discusse di un suo divieto. Per protesta contro l'"agitazione sistematica" promossa dal giornale, nell'ottobre del 1828 il cant. San Gallo manifestò l'intenzione di negare a M. l'accesso al suo territorio. Al divieto della Appenzeller Zeitung da parte delle autorità cant. bernesi nel 1830 M. reagì pubblicando un'edizione speciale per Berna dal titolo Der Segen Abrahams. Ebbe un ruolo di rilievo anche la casa editrice, che tra l'altro permise a Thomas Bornhauser di dare alle stampe nel 1830 le sue prese di posizione sulla revisione della Costituzione turgoviese. Noto per il suo atteggiamento intransigente, M. fu uno dei pionieri della libertà di espressione e di stampa in Svizzera, supportato in ciò anche dall'ampia considerazione di cui godeva nel suo cant. di origine grazie alla carica di sindaco.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso KBAR
  • W. Schläpfer, Pressegeschichte des Kantons Appenzell Ausserrhoden, 1978, 32-74
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Scheda informativa
Dati biografici ≈︎ 17.9.1799 ✝︎ 7.9.1833