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PeterBabenberg

Vetrata ornata di stemmi dell'abate di Kreuzlingen del 1521, con l'abate Ulrich di Augusta e S. Afra, patrona di Augusta (Museo nazionale svizzero, Zurigo).
Vetrata ornata di stemmi dell'abate di Kreuzlingen del 1521, con l'abate Ulrich di Augusta e S. Afra, patrona di Augusta (Museo nazionale svizzero, Zurigo).

ca. 1461, 9.5.1545 Hirschlatt (Württemberg). Discendente da una famiglia nobile originaria di Kempten (Algovia). Magister artium, dal 1497 al 1545 fu abate del capitolo di Kreuzlingen. Nella guerra di Svevia si schierò con i Confederati. Nel 1499 l'abbazia fu distrutta dalle truppe di Costanza; Babenberg si rivolse allora a Massimiliano I e a papa Alessandro VI e strinse nel contempo un patto di comborghesia con Lucerna e Zugo; procedette quindi alla ricostruzione della chiesa e del convento, che vennero consacrati nel 1506. Nominato nel 1512 esecutore del legato pontificio nella Confederazione, nel 1524 fu invitato da Carlo V alla Dieta imperiale di Norimberga. Durante la Riforma rimase fedele alla dottrina cattolica, assicurando così la sopravvivenza del convento. Nel 1529 Costanza assegnò all'abbazia un predicatore riformato e Babenberg fuggì a Buchhorn (Friedrichshafen). Nel 1532 tornò dall'esilio; l'anno successivo la seconda commissione confederata attribuì ai cattolici l'uso esclusivo della chiesa. Babenberg si dimise poco prima di morire.

Riferimenti bibliografici

  • Fremde ältere Archive presso Staatsarchiv Thurgau, Frauenfeld
  • Repertorium schweizergeschichtlicher Quellen im Generallandesarchiv Karlsruhe, I/4, 1990
  • W. Hugelshofer, «Die Marientafel des Abtes Peter Babenberg von Kreuzlingen», in Thurgauische Beiträge zur vaterländischen Geschichte, 114, 1977, 31-39
  • Helvetia Sacra, IV/2, 2004, 286-287
Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ ca. 1461 ✝︎ 9.5.1545