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JakobWerdmüller

Il magistrato all'età di 64 anni. Olio e tempera su legno di Hans Asper, 1544 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
Il magistrato all'età di 64 anni. Olio e tempera su legno di Hans Asper, 1544 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). […]

1480/81 Zurigo, 8.3.1559 Zurigo, di Zurigo. Figlio di Hans, membro del Gran Consiglio per la corporazione dei fornai e dei mugnai, e di Berchta Heitz. 1) una Hermann, figlia di Engelhart, bottegaio; 2) (1510) Anna Meyer. Dopo una formazione come bottegaio, fu attivo nel commercio a lunga distanza con l'Italia. Grazie alle sue conoscenze dell'it. fu coinvolto nella politica estera, per esempio nel dicembre del 1512 in occasione dell'insediamento di Massimiliano Sforza a duca di Milano. Partecipò come vessillifero alla battaglia di Novara (1513). Nel 1517 entrò nel Gran Consiglio di Zurigo come uno dei 12 rappresentanti (Zwölfer) della corporazione dello Zafferano, e nel 1521 nel Piccolo Consiglio come maestro della corporazione. Lo stesso anno guidò con Jörg Berger le truppe mercenarie zurighesi (le ultime per lungo tempo) che riconquistarono Parma e Piacenza per il papa; nel 1521 il Consiglio di Zurigo respinse un accordo con la Francia sul servizio mercenario. Per recuperare il soldo arretrato che il papa aveva rifiutato di pagare, nel 1524, durante la Riforma, W. in qualità di tesoriere dispose la confisca dei beni ecclesiastici. Divenne un oppositore del servizio mercenario e presiedette le commissioni sulle pensioni e per l'impiego dei mercenari disoccupati, insediate in seguito alla Riforma. Balivo conf. di Locarno, durante la seconda guerra di Kappel fu fatto prigioniero dai cant. catt. Di ritorno a Zurigo, nel 1531 fece nuovamente parte del Piccolo Consiglio e fu tesoriere. Fino al 1540 contribuì in maniera determinante al risanamento delle finanze della città danneggiate dalla guerra. Caparbio esponente della politica rif. zurighese, nonostante forti opposizioni impose l'accoglienza dei rif. locarnesi a Zurigo con Heinrich Bullinger (1555).

Riferimenti bibliografici

  • L. Weisz, Die Werdmüller, 1, 1949, 16-59
  • GKZ, 2, 186
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