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WaltherBurckhardt

19.5.1871 Riehen, 16.10.1939 Berna, rif., di Basilea. Figlio di Gottlieb (->). Fratello di August (->). Sophie Elise Wüthrich. Dopo gli studi giur. a Lipsia, Neuchâtel, Berlino e Berna, sostenne una tesi di diritto privato presso Eugen Huber (1895). Fu aggiunto (1896-99) e direttore (dal 1905) della divisione della legislazione e dell'amministrazione della giustizia del Dip. fed. di giustizia e polizia. Conseguita l'abilitazione nel 1896 con uno scritto sulla concorrenza sleale, divenne professore straordinario (1899) e ordinario (1902) di diritto pubblico generale e sviz. all'Univ. di Losanna, poi professore ordinario di diritto pubblico e intern. all'Univ. di Berna (1909). Dal 1910 al 1917 curò il Politisches Jahrbuch; membro della delegazione sviz. alla Soc. delle Nazioni (1923-28), fece parte anche della Corte di giustizia dell'Aia.

Nel 1905 pubblicò un importante commento alla Costituzione fed. (Kommentar zur Schweizerischen Bundesverfassung vom 29.5.1874, 19313); con le opere Die Organisation der Rechtsgemeinschaft ― Untersuchungen über die Eigenart des Privatrechts, des Staatsrechts und des Völkerrechts (1927), Methode und System des Rechts (1936) e Einführung in die Rechtswissenschaft (1939) creò un'ampia e compiuta teoria del diritto i cui temi centrali sono l'unità dell'ordinamento giur., il significato dell'autonomia privata e la natura, la genesi e l'interpretazione dei contratti. B. riteneva il diritto un mezzo con cui realizzare i fini dello Stato e un'espressione della ragione, e tenne conto unicamente del contenuto del diritto positivo, applicabile in concreto. Sviluppò il concetto dello Stato di diritto e il principio di garanzia giur. dello Stato. Distinguendo il diritto in intuizione e concetto, e sottolineando la diversità fra ciò che è e ciò che dovrebbe essere, si riallacciò all'etica neokantiana. In questo senso seguì Rudolf Stammler - dalla cui teoria e filosofia del diritto fu fortemente influenzato - ma ne limitò il dogmatismo escludendo le regole morali dal campo giur. Nell'ottobre del 1939 morì suicida, forse perché incapace di fronteggiare il crollo del diritto intern. e del diritto pubblico basato sulle libertà.

Riferimenti bibliografici

  • Aufsätze und Vorträge 1910-1938, 1970
  • Fondi presso BBB e AFS
  • K. Nägeli, W. Burckhardts Rechtsphilosophie, 1962
  • H. Merz, «W. Burckhardt», in Juristengenerationen und ihr Zeitgeist, a cura di H. Merz et al., 1991
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