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Agrippa d'Aubigné

8.2.1552 nei pressi di Pons en Saintonge (Dip. Charente-Maritime, F), 9.5.1630 Ginevra, rif. 1) (1583) Suzanne de Lezay (1595); 2) (1623) Renea Burlamacchi, vedova di Cesare Balbani. Attraverso suo figlio Constant, nonno di Madame de Maintenon. Governatore di Maillezais nella Vandea (1588-1620), fu compagno d'armi del re di Navarra, il futuro Enrico IV, di cui biasimò l'abiura (1593). Dopo un primo soggiorno a Ginevra, dove fu allievo di Teodoro di Beza (1565-66), si rifugiò definitivamente in questa città dopo il fallimento della congiura contro il duca di Luynes (1620). Partecipò alla difesa militare della causa rif.; dal 1621 membro del Consiglio di guerra di Ginevra, nel 1621 e nel 1622 venne interpellato per la fortificazione di Berna. A Ginevra pubblicò diversi libelli, fra cui la Lettre au Roy et à Messeigneurs les grands du Royaume (1621) e il quarto libro delle Avantures du baron de Foeneste (1630, condannato dal Piccolo Consiglio), i trattati politici Du devoir mutuel des rois et des sujets e Traité sur les guerres civiles (1621), la seconda edizione dei Tragiques (1623) e dell'Histoire universelle (1626) nonché le Petites Œuvres mêlées (1630). La Biblioteca univ. di Ginevra possiede molti suoi manoscritti, fra cui quello dei Tragiques, del Printemps e dell'autobiografia postuma Vie à ses enfants.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso BPUG
  • E. Droz, «Le premier séjour d'Agrippa d'Aubigné à Genève», in Bibliothèque d'humanisme et Renaissance, 9, 1947, 169-173
  • E. Droz, «L'inventaire après décès des biens d'Agrippa d'Aubigné», in Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance, 11, 1949, 99-104
  • E. Dufour-Kowalski, «Aubigné et les fortifications de Genève au XVIIe siècle», in Revue du Vieux Genève, 1994, 4-19
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Dati biografici ∗︎ 8.2.1552 ✝︎ 9.5.1630