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Horace Bénédict deSaussure

Ritratto. Olio su tela di Jens Juel, 1777 ca. (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).
Ritratto. Olio su tela di Jens Juel, 1777 ca. (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann). […]

17.2.1740 Conches (com. Chêne-Bougeries), 22.1.1799 Ginevra, rif., di Ginevra. Figlio di Nicolas (->). (1765) Albertine Amélie Boissier, figlia di Jean Jacques André, abiatica di Ami Lullin. Concluse gli studi presentando una tesi sul fuoco (1759) all'Acc. di Ginevra, dove in seguito ottenne la cattedra di filosofia naturale (1762-86). Dapprima orientato verso la fisiologia vegetale per influsso di suo zio, Charles Bonnet, e verso la botanica sistematica attraverso Albrecht von Haller, dal 1760 effettuò ogni anno dei viaggi nelle Alpi, grazie ai quali divenne uno dei grandi pionieri della geografia fisica. Elaborò le proprie tesi grazie a osservazioni minuziose e sistematiche sul terreno. Soggiornò in Francia e Inghilterra (1768-69), poi in Italia (1772-73); nel corso di quest'ultimo viaggio salì sull'Etna. Studiò le Alpi e altri massicci partendo da belvederi sempre più elevati; nell'agosto del 1787 infine effettuò l'ascensione del Monte Bianco. La pubblicazione dei suoi Essais sur l'hygrométrie (1783) e la spedizione nel 1788 sul Colle del Gigante (Chamonix) segnarono l'avvio di un approccio di natura fisica alla meteorologia. Dal 1774 si interessò alla misurazione delle temperature terrestri, lacustri e marittime, dell'umidità e dell'elettricità atmosferica, allo studio dell'evaporazione e della formazione delle nuvole, nonché all'analisi di tutti i parametri che mutano in funzione dell'altitudine; inventò o perfezionò numerosi strumenti come l'eliotermometro (1774) o l'igrometro a capello (1775). Il primo volume dei suoi Voyages dans les Alpes (1779) costituì il vero e proprio atto di nascita della geologia alpina. Il secondo volume (1786) presentò la dimostrazione dell'esistenza dell'orogenesi alpina (nascita delle montagne). I tomi tre e quattro, pubblicati grazie all'aiuto di suo figlio Nicolas Théodore (->) nel 1796, riportarono una parte importante delle osservazioni meteorologiche e delle esperienze fisiche da lui effettuate; ciò malgrado, la teoria generale della terra, che costituì il punto di sintesi delle sue ricerche, rimase allo stato di progetto nella sua Agenda (1796).

Rettore dell'Acc. (1774-76), fu autore di un Projet de réforme pour le collège de Genève (1774) che intendeva stabilire nuove basi empiriche per la pedagogia, ma il suo disegno si scontrò con opposizioni vincenti. Membro del Consiglio dei Duecento (1782-92), poi di quello dei Sessanta (1789-92), si batté contro il tentativo di rivoluzione del 1782, prima di adottare posizioni più concilianti nel 1793-94. Relatore del Comitato di istruzione pubblica, fece adottare una parte delle sue idee pedagogiche, ma la loro realizzazione concreta venne rinviata per ragioni finanziarie. Caduto in rovina per il crollo delle rendite franc., nel 1794 e 1796 fu vittima di due episodi di paralisi che gli impedirono di accogliere gli inviti che gli erano venuti da Parigi, Gottinga e Clermont-Ferrand. Nel 1776 fondò la Soc. di belle arti di Ginevra (pres. 1793-99), destinata a favorire le invenzioni con applicazioni pratiche e la collaborazione tra eruditi, artigiani e agronomi. Fu membro straniero della Royal Society di Londra (1788) e dell'Acc. delle scienze di Parigi (1790).

Riferimenti bibliografici

  • AFam presso BGE
  • Collez. presso Museo di storia naturale e Museo di storia delle scienze, Ginevra
  • DSB, 12, 119-123
  • R. Sigrist (a cura di), H.-B. de Saussure (1740-1799), 2001
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