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Parentela

La parentela è un concetto teorico, che considera molteplici fattori, di natura biologica, giur. e socioculturale. Il riconoscimento dei legami di parentela e le relative conseguenze e aspettative dipendono essenzialmente dall'identità culturale di una società e dalle sue strutture. Non è invece oggetto di discussione il fatto che la parentela si fondi su rapporti di consanguineità (discendenza, filiazione) o di affinità (attraverso il matrimonio). Nel primo caso i parenti hanno antenati comuni e spesso presentano somiglianze genetiche (Famiglia). I rapporti di discendenza non procedono però esclusivamente da fattori biologici; il legame tra genitori e figli può derivare anche dall'Adozione. Anche i rapporti di affinità fondati sul Matrimonio non si basano sulla parentela biologica. Il livello di prossimità tra fam. è indicato dai gradi di parentela, che hanno importanza nell'ambito della medicina, del Diritto matrimoniale (Impedimenti matrimoniali) e del Diritto successorio (Illegittimità).

Sia nelle scienze sociali sia negli studi storici la parentela è stata un tema a lungo trascurato dai ricercatori sulla base dell'ipotesi discutibile secondo cui la parentela era un principio di organizzazione sociale arcaico, di scarso rilievo nell'analisi delle moderne civiltà occidentali. L'etnologia è stata la sola disciplina a consacrare notevoli energie allo studio dei rapporti di parentela, occupandosi però per lo più di società non industriali.

La famiglia patrizia Stettler-Herport nel salone di palazzo Bondeli a Berna. Olio su tela realizzato da Johann Ludwig Aberli, 1757 ca. (Collezione privata) © Fotografia Burgerbibliothek Bern.
La famiglia patrizia Stettler-Herport nel salone di palazzo Bondeli a Berna. Olio su tela realizzato da Johann Ludwig Aberli, 1757 ca. (Collezione privata) © Fotografia Burgerbibliothek Bern. […]

In ambito sviz. solo dalla fine del XX sec. la ricerca si interessa ai rapporti di parentela che esulano dalla cerchia fam. ristretta (fam. nucleare), ricostruendone l'evoluzione storica. Fra le tematiche studiate, vi sono da un lato l'importanza assunta dalla discendenza agnatica o patrilineare per il consolidamento del potere della Nobiltà nel basso ME, e spec. per il riconoscimento delle sue rivendicazioni ereditarie, e dall'altro le relazioni tra parentela e potere politico nell'età moderna. In quest'ultimo periodo la parentela si affermò come struttura sociale all'interno dell'élite aristocratica e sempre più come rete di relazioni in funzione del prestigio sociale (Notabili). Nel XIX sec. alcune fam. borghesi divennero sempre più influenti sul piano cant. e fed., contribuendo così al consolidamento della borghesia come classe sociale omogenea. La cura dei rapporti con i parenti fu affidata soprattutto alle donne, che valorizzarono i vantaggi della parentela in ambito economico e assistenziale. I rapporti di parentela erano alla base dello sviluppo di altri legami sociali, in particolare nell'ambito dell'assistenza tra parenti e vicini, della tutela e della cultura delle feste e della sociabilità; ciò è particolarmente ben documentato per l'area alpina (Engadina, Prettigovia, alto e basso Vallese). Analogamente a quelli ordinari, anche i rapporti di parentela fittizi o non consaguinei - spesso legati a forme complesse di Padrinato o all'appartenenza a clan, partiti fam. (come quello dei von Salis nei Grigioni), fazioni o gruppi clientelari (Clientelismo) - potevano svolgere funzioni simili di protezione e solidarietà.

La parentela era ed è un sistema di relazioni fondamentale per garantire e accrescere in diversi modi la proprietà (stategie matrimoniali, eredità, posizione sociale). Essa ha pure favorito in larga misura il processo di formazione delle classi sociali e politiche. I rapporti tra parenti hanno mantenuto la loro importanza anche nel moderno Stato sociale, in particolare in fasi critiche dell'esistenza come la disoccupazione, la malattia o la vecchiaia.

Riferimenti bibliografici

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