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Concubinato

Il concubinato, ossia la convivenza di due persone non unite in matrimonio, ha avuto una storia fortemente ambigua fino alla seconda metà del XIX sec. Spesso derivava da ostacoli istituzionali, quali ad esempio l'obbligo del celibato per il clero catt. Nel XVI sec. si moltiplicarono i tentativi per abolire il concubinato fra il clero catt., allora molto diffuso, ma nonostante le severe sanzioni previste il fenomeno scomparve solo lentamente, verso la metà del XVII sec., nelle regioni periferiche del Paese (per esempio nel vescovado di Basilea), e unicamente sotto la minaccia di scomunica.

Il concubinato era anche la conseguenza di ostacoli frapposti dalle autorità al Matrimonio di alcuni strati sociali (Impedimenti matrimoniali). La convivenza non finalizzata al matrimonio di due persone non sposate venne repressa a partire dal XV sec., poi severamente condannata da tutte le legislazioni sviz. fino al XIX sec. Tuttavia, nelle regioni prot. si mantenne una forma di concubinato legata alle tradizioni popolari praticate in relazione al Fidanzamento. A causa della severità del controllo sociale e della repressione cui era sottoposto, in Svizzera il concubinato non conobbe mai, durante il XIX sec. e fino alla metà del XX sec., una diffusione paragonabile a quella che ebbe invece fra gli strati popolari operai dei Paesi vicini. Leggi più o meno repressive erano ancora in vigore, alla metà degli anni 1970-80, in 14 cant. (Svizzera ted. e Vallese) e, nel decennio 1980-90, in sei cant. (anche se non più applicate); l'ultima venne abrogata nel 1996 in Vallese. Dagli anni 1960-70 la coabitazione fra non sposati è divenuta sempre più frequente. Attualmente, essa ha luogo con una frequenza due volte maggiore per le persone nate fra il 1960 e il 1964 che per quelle nate fra il 1945 e il 1949, mentre il concepimento di un primo figlio porta spesso al matrimonio dei concubini.

Riferimenti bibliografici

  • O. Vasella, «Über das Konkubinat des Klerus des Spätmittelalters», in Mélanges... Charles Gilliard, 1944, 268-283
  • L. Binz, Vie religieuse et réforme ecclésiastique dans le diocèse de Genève pendant le grand schisme et la crise conciliaire (1378-1450), 1973 (spec. 357-388)
  • K. Ley, «Die neue Vielfalt familialer und alternativer Lebensformen», in Famiglie nella Svizzera, 1991, 225-241
  • P. Dubuis, Les vifs, les morts et le temps qui court: familles valaisannes 1400-1550, 1995