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Farmacisti

Un farmacista è il responsabile di una struttura attrezzata per la produzione, il controllo e la vendita di medicinali. Verifica la quantità ineccepibile dei medicamenti (Farmacia) ed esige, quando richiesto, la prescrizione medica, svolgendo un importante ruolo nell'ambito della Sanità.

La bottega di un farmacista verso il 1800. Acquatina tratta da un'opera edificante intitolata Gallerie der vorzüglichsten Künste und Handwerke, pubblicata a Zurigo e Lipsia nel 1804-1805 (Zentralbibliothek Zürich).
La bottega di un farmacista verso il 1800. Acquatina tratta da un'opera edificante intitolata Gallerie der vorzüglichsten Künste und Handwerke, pubblicata a Zurigo e Lipsia nel 1804-1805 (Zentralbibliothek Zürich).

I piani del convento di San Gallo (820 ca.) prevedevano un armarium pigmentorum per l'apothecarius (dal greco e lat. apotheca, ripostiglio, da cui derivano il ted. Apotheker e il franc. apothicaire, utilizzato prima del XIX sec.) dell'abbazia. In Svizzera i primi farmacisti sono documentati a Basilea e a Ginevra intorno al 1270. Il primo ordinamento farmaceutico noto in territorio sviz. è considerato il giuramento dei farmacisti basilesi, del periodo 1271-1322; vi si distinguevano i farmacisti dai medici e a questi ultimi venivano prescritte visite di controllo delle farmacie. In breve tempo le maggiori città sviz. emanarono ordinanze che disciplinavano le attività dei farmacisti, con indicazioni circa la formazione e l'utilizzo di cataloghi farmaceutici ufficiali (ad esempio il salernitano Antidotarium Nicolai, prima metà del XII sec.), le ispezioni nei laboratori e il rispetto di prezzi fissi per i medicinali. L'ordinanza basilese del 1404 era accompagnata da un tariffario che dava informazioni sui farmaci allora in uso; ordinanze successive (1423-26) segnalarono per la prima volta i testi specialistici cui i farmacisti facevano riferimento. Nel tardo ME e nell'epoca moderna i farmacisti, che esercitavano un mestiere prevalentemente artigianale, erano affiliati nelle città a una corporazione di mestiere affine (per esempio merciai, commercianti; a Basilea e dal 1336 anche a Zurigo speziali), i cui ordinamenti regolavano tra l'altro la loro formazione: a un apprendistato almeno triennale (con o senza esame) seguivano il praticantato (due-quattro anni), il capodopera e l'esame finale, mentre il permesso di esercitare la professione era rilasciato dalle autorità. Diversamente dai farmacisti di Basilea e Berna, quelli di Zurigo e Ginevra (appartenenti alla categoria dei medici) partecipavano al commercio all'ingrosso e avevano un ruolo centrale nella vita politica ed economica cittadina.

Nel XV sec., a Zurigo, Hans Minner realizzò la prima opera sviz. sulle piante curative. La fam. Schwarzmurer, proprietaria della più antica farmacia di Zurigo, attestata dal 1350, oltre al ricavato della propria "officina" poteva contare su quello derivante da un intenso commercio transalpino all'ingrosso dei prodotti più svariati. A Berna la prima ordinanza risale al 1431; la farmacia più antica è la farmacia del Rathaus. Ancora all'inizio del XVIII sec. in tutto il territorio bernese non esistevano norme sulla gestione di farmacie; solo verso la fine del sec. furono emanate severe disposizioni (nel Paese di Vaud, per esempio, l'Ordonnance pour les Apothicaires du Pays-de-Vaud del 1789) che stabilivano esattamente dotazioni delle farmacie e compiti dei farmacisti. A Ginevra i farmacisti erano sottoposti alla legge sui medicinali del 1569. Diverse farmacie sorsero, spec. nel XVI sec., anche in molti centri urbani minori, fra cui Baden (1512), Sion (1520), Aarau (1530 ca.) e Sciaffusa (1553). Nel tardo ME e nell'epoca moderna il numero delle farmacie non era in generale mai limitato per legge; nelle aree non urbane, tuttavia, esistevano praticamente solo le farmacie dei conventi. Le prime farmacie ospedaliere furono aperte a Zurigo (1810), Berna (1826) e Losanna (1882). Le truppe bernesi disponevano di una farmacia da campo già nel 1589; nel 1910 venne creato l'incarico di farmacista militare.

Fino alla fine del XVIII sec. la farmacia fu anche un luogo di formazione e di ricerca scientifica, funzione che fu poi gradualmente assunta in Svizzera dalle Univ. (dall'Acc. di Berna, per esempio, nel 1797-98), dove nel XIX sec. si tenevano corsi sui farmaci, come pure di botanica e Chimica, che andavano a completare la formazione artigianale. Fino alla legge fed. sulle professioni mediche del 1877, che prescrisse una formazione acc. specifica, gli esami per farmacisti erano solo cant. Nello stesso anno, nel regolamento del Politecnico fed. di Zurigo fu introdotto il diploma di farmacista. Le prime studentesse in farmacia furono ammesse all'inizio del XX sec.; la loro percentuale crebbe rapidamente raggiungendo il 50% intorno al 1940. Il diploma di farmacista si conseguiva, prima della riforma di Bologna, dopo quattro (diploma della facoltà frequentata), risp. cinque anni di studio (esame di Stato). All'inizio del XXI sec. il corso integrale di scienze farmaceutiche era offerto dalle Univ. di Ginevra e di Basilea e dal Politecnico fed. di Zurigo. Esso prevede un primo livello, della durata di tre anni, per il conseguimento del bachelor, e un secondo livello per il master (un anno per il master in scienze farmaceutiche con orientamento industriale, o due per il diploma fed. di farmacista). Fino al 2004 fu possibile completare gli studi anche all'Univ. di Losanna; con la creazione della scuola di farmacia di Ginevra e Losanna, gli studenti possono seguire il primo anno di corsi a Losanna o Neuchâtel e i successivi a Ginevra.

Nel corso del XIX sec. le corporazioni furono sostituite dalle prime ass. cant. di farmacisti, ad esempio in Argovia (1840), a Basilea (1862), a Zurigo (1868) e nel cant. Vaud (1873); sul piano nazionale la Soc. sviz. di farmacia risale al 1843, cofondata da Ernst Friedrich Theodor Hübschmann, la Soc. sviz. dei farmacisti dell'amministrazione e degli ospedali al 1947, la Soc. sviz. dei farmacisti d'industria al 1956, la Soc. sviz. per la storia della farmacia al 1957. I farmacisti sottostanno alle disposizioni dell'art. 95 della Costituzione fed. e alla legge fed. sulle professioni mediche univ. del 2006.

Riferimenti bibliografici

  • AA. VV., Festschrift zum 100. Geburtstag des Schweizerischen Apothekervereins, 1943
  • H.-R. Fehlmann, «Beziehungen zwischen Arzt und Apotheker im 16. bis 18. Jahrhundert in der Schweiz», in Gesnerus, 40, 1983, 67-74
  • M. Simon, Die soziale Stellung der Apotheker in der Zürcher Stadtgesellschaft in Mittelalter und früher Neuzeit, 1983
  • F. Ledermann (a cura di), Festschrift zum 150jährigen Bestehen des Schweizerischen Apothekervereins, 1993
  • E. Dreifuss, Die Entwicklung der schweizerischen Armeesanität und Militärpharmazie, 1994