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Partner sociali

L'espressione partner sociali designa le org. che, mantenendo tra loro relazioni istituzionalizzate, rappresentano gli interessi dei datori di lavoro risp. dei salariati. Diffusosi dagli anni 1950-60, il concetto di partenariato sociale rimase controverso a causa della sua vocazione alla conciliazione. Tale sistema necessita di attori indipendenti gli uni dagli altri, ciò che presuppone, sul fronte dei lavoratori, l'esistenza di sindacati stabili e attivi a livello interaziendale. Le negoziazioni sfociano generalmente in compromessi misurabili in termini quantitativi (Salari, Tempo di lavoro ecc.) e i relativi risultati vengono poi fissati in Contratti collettivi di lavoro (CCL). Il partenariato sociale può anche estendersi alla sfera politica, in particolare all'ambito economico e sociale, attraverso organi tripartiti (salariati, datori di lavoro, Stato), come ad esempio l'Org. intern. del lavoro (OIL). Anche se in alcune fasi acquisì una forte rilevanza ideologica in quanto sistema di relazioni conforme allo specifico carattere sviz. (principio della buona fede), in Svizzera il partenariato sociale non assunse mai la medesima importanza raggiunta in alcuni Paesi pionieri; la Cogestione è rimasta modesta, gli impiegati sono stati coinvolti solo tardivamente e gli organi tripartiti hanno ricoperto una posizione marginale. Sin dall'inizio del XX sec. in alcuni settori professionali, ad esempio in quello della stampa tipografica, apparvero istituzioni di partenariato sociale (tribunali arbitrali, uffici di collocamento paritetici ecc.); durante la crisi economica mondiale si intensificò inoltre la cooperazione per la creazione di nuovi posti di lavoro. Fino al 1945 l'industria di esportazione si rifiutò però di concludere un CCL. La Pace del lavoro (1937) contravveniva ad esempio, in assenza di norme materiali, ai principi fondamentali del partenariato sociale. Tale sistema raccolse i maggiori consensi durante il periodo di alta congiuntura che si manifestò dopo la metà del XX sec. A partire dalla recessione economica degli anni 1970-80, si è ripetutamente parlato di una crisi del sistema del partenariato sociale, adducendo come cause la globalizzazione, l'estensione delle norme giuridiche a scapito dei CCL, la decrescente rappresentatività delle org. coinvolte, la mancanza di flessibilità dei CCL o la tardiva integrazione di nuove categorie di lavoratori.

Riferimenti bibliografici

  • P. J. Katzenstein, Small States in World Markets, 1985
  • H. Ruf, Krise der Sozialpartnerschaft?, mem. lic. Zurigo, 1985
  • V. Boillat et al. (a cura di), Vom Wert der Arbeit, 2006
  • A. Mach, La Suisse entre internationalisation et changements politiques internes, 2006