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Charivari

Antico rituale di pubblica condanna e derisione, caratterizzato da una musica assordante, con il quale durante l'ancien régime la comunità sanzionava matrimoni atipici, comportamenti devianti e infrazioni in campo etico e morale. Nato come rituale di condanna informale delle seconde nozze dei vedovi, nel corso del XVI sec. lo Charivari venne esteso dalle relazioni matrimoniali al controllo della morale pubblica e della vita politica; da qui la particolare importanza che assunse durante la Riforma. Protagonisti principali dello Charivari erano i giovani, che agivano in luogo degli adulti e con il loro consenso, interpretandone la volontà e prendendo di mira chi veniva identificato come avversario della comunità. Nonostante i divieti delle autorità civili e religiose, lo Charivari rimase nelle usanze sviz. dal XV fino al XIX sec.; in alcuni villaggi del cant. Vaud si mantenne fino agli inizi del XX sec. come una sorta di tributo che tutti gli sposi dovevano versare ai giovani: in quanto garanti dell'endogamia della comunità, i giovani esigevano un'offerta dagli sposi per far cessare il baccano.

Riferimenti bibliografici

  • «Katzenmusik», in Handwörterbuch des deutschen Aberglaubens, 4, 1932, 1126-1131 (rist. 1987)
  • L. Junod, «Le charivari au Pays de Vaud dans le premier tiers du XIXe siècle», in SAVk, 47, 1951, 114-129
  • N. Schindler, «I tutori del disordine», in Storia dei giovani, a cura di G. Levi, J.-C. Schmitt, 1994, 1, 303-374