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Indennità per perdita di guadagno

I conti dell'indennità per perdita di guadagno 1970-2000
I conti dell'indennità per perdita di guadagno 1970-2000 […]

L'indennità per perdita di guadagno (IPG), il ramo più modesto delle Assicurazioni sociali, compensa le mancate entrate delle persone che devono temporaneamente abbandonare il proprio lavoro per prestare servizio nell'esercito (incluso il servizio della Croce Rossa), nella protezione civile e nel servizio civile o per partecipare ai corsi per monitori dei giovani tiratori e di Gioventù+Sport; garantisce inoltre una cosiddetta indennità di Maternità alle donne attive professionalmente. Il Codice delle obbligazioni del 1911 obbligava i datori di lavoro a versare il salario ai dipendenti anche durante il servizio militare, ma solo per un breve periodo; per questo motivo durante la prima guerra mondiale numerose fam. conobbero difficoltà finanziarie. In base all'organizzazione militare del 1907, i soldati potevano chiedere un modesto sussidio per i loro fam. ai rispettivi com., possibilità a cui fece ricorso ca. un terzo dei militi. Dopo alcuni piccoli miglioramenti nel 1931, all'inizio della seconda guerra mondiale il Consiglio fed., avvalendosi dei pieni poteri, decise di accordare una compensazione per perdita di salario e di guadagno (20.12.1939), con l'intento di evitare tensioni sociali simili a quelle di due decenni prima. Le indennità erano finanziate per metà da quote sul salario a carico degli impiegati e dei datori di lavoro (2% per entrambi) e per metà dalla Conf. (poi rimborsata dai cant. per un terzo delle spese sostenute); il sistema prevedeva che il versamento delle indennità avvenisse su tre livelli: aziende, casse di compensazione cant. o professionali (il saldo) e fondo centrale di compensazione. Esteso ai lavoratori indipendenti e agli agricoltori (1940), come pure agli studenti (1945), il sistema di compensazione divenne così popolare da spingere l'Unione sindacale sviz. e altre org. a proporre un'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) impostata sugli stessi principi. Alla fine del 1947 i contributi obbligatori furono integrati a quelli per l'AVS. Dei 1185 milioni di frs. del fondo centrale di compensazione, solo 286 rimasero a disposizione delle compensazioni. Basata sull'art. 34ter (1947) della Costituzione fed., la legge fed. del 25.9.1952, che regolamentò in via definitiva l'IPG, diede a quest'ultima un'organizzazione e una cerchia di contribuenti molto simili a quelle dell'AVS. Grazie ai mezzi del fondo centrale, e nonostante la mancanza di sovvenzioni fed., i contributi furono riscossi solo a partire dal 1960 (0,4% del salario, poi 0,6% dal 1975, 0,5% dal 1988, 0,3% dal 1995). Nel 1998 2,2 miliardi di frs. del capitale di riserva (il cui totale ammontava a 5 miliardi) sono stati trasferiti all'assicurazione invalidità. A seguito della legge fed. sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità del 3.10.2003, dall'1.7.2005 l'indennità di maternità (80% del salario per le 14 settimane successive al parto) costituisce un nuovo ramo dell'IPG.

Riferimenti bibliografici

  • J. H. Sommer, Das Ringen um soziale Sicherheit in der Schweiz, 1978