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Rudolf vonPlantaWildenberg

1569, 1638 nel castello Rametz a Merano, rif., dal 1623 ca. catt., di Zernez. Figlio di Balthasar e, probabilmente, di Catharina Prevost. Fratello di Pompejus (->). (1598) Margareta Travers. Ricoprì cariche influenti, tra cui quelle di pres. del tribunale penale della Bassa Engadina, vicario (giudice criminale, 1589) e governatore generale della Valtellina (1601-03) e Consigliere della corte arciducale sotto Leopoldo V. Detenne in feudo la signoria di Tarasp. Inviato delle Tre Leghe, tra l'altro a Innsbruck (1599) e nel Vallese (1600), fu uno dei cinque delegati grigionesi incaricati di rinnovare i trattati con l'imperatore Rodolfo II. Giudice del tribunale penale a Zernez, nel 1616 ordinò diverse esecuzioni capitali, un episodio che, sommato ai suoi legami con l'arciduca austriaco, gli procurò numerose inimicizie, in particolare in seno al partito veneziano e tra i predicatori. Insieme al fratello Pompejus, nel 1618 venne bandito e condannato a morte in contumacia dal tribunale penale di Thusis, rif. e filoveneziano. Fu poi assolto dal tribunale penale di Coira e, infine, di nuovo riconosciuto colpevole da quello di Davos. Dopo che alcuni Engadinesi in preda alla collera ebbero distrutto, sotto il comando di Baptista Salis, il suo castello Wildenberg a Zernez (1619), fuggì in Alto Adige. Nel 1621 ritornò nei Grigioni con le truppe austro-spagnole guidate da Alois Baldiron. In seguito divenne comandante del contingente austriaco di stanza nella Bassa Engadina (1622) e di nuovo giudice del tribunale penale. Capitano e commissario austriaco a Zernez (1627), con il sostegno delle truppe di occupazione austriache, espulse dalla Bassa Engadina gli ultimi predicatori rimasti, poi sostituiti dai cappuccini. Dopo il 1623 soggiornò per lo più a Merano dove, oltre al castello Rametz, acquistò il castello Greifen (1625). Fu cavaliere dell'ordine di S. Marco (1603).

Riferimenti bibliografici

  • P. von Planta, Chronik der Familie von Planta nebst verschiedenen Mittheilungen aus der Vergangenheit Rhätiens, 1892, 157-222
  • Pieth, Bündnergeschichte, 188-216
  • Grigioni, 2, 138 sg., 192
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