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Trattato deiTre Sigilli

Decreto della Dieta comune delle Tre Leghe dei Grigioni, il trattato dei Tre Sigilli del 6.2.1574 vietava assembramenti spontanei di gente armata. Già nel 1551 la Lega Grigia aveva imposto un simile divieto. All'origine del trattato vi furono diversi avvenimenti, come la rivolta contro i beneficiari di pensioni franc. (la cosiddetta guerra dello speck, per cui nel 1565 fu istituito il Tribunale censorio di Zuoz) e la levata di vessilli (Fähnlilupf) del 1572 a Coira, cui seguì l'arresto, la condanna e l'esecuzione capitale di Johann von Planta. Non di rado durante tali assembramenti il popolo veniva manipolato dagli uomini dei diversi schieramenti. I tribunali penali improvvisati dai rivoltosi operavano in modo arbitrario, minando la credibilità dell'azione dei tribunali ordinari e minacciando di far precipitare il Paese nell'anarchia. Nel trattato dei Tre Sigilli, la Dieta, sostenuta dai com. giurisdizionali, proibì perciò con pene corporali e materiali la sobillazione, l'assembramento con vessilli, armi difensive o offensive e le marce contro le comunità. I trasgressori dovevano essere giudicati dai com. giurisdizionali o, se necessario, da un tribunale censorio superiore. Approvato dai com., il decreto divenne una legge comune alle Tre Leghe; l'apposizione del proprio sigillo da parte di ognuna determinò la denominazione "Tre Sigilli". Il divieto rimase tuttavia inapplicato a causa dell'assenza nello Stato delle Tre Leghe di un potere centrale capace di imporne l'esecuzione. La persistente convocazione di tribunali arbitrari a seguito di tumulti fu all'origine dei Torbidi grigionesi.

Riferimenti bibliografici

  • C. Jecklin, «Urkunden zur Verfassungsgeschichte Graubündens», in JHGG, 13, 1884, 107-112
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