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Decorazioni della casa Zum Rech a Zurigo. Disegno a penna e matita realizzato da Emil Schulthess, 1835 (Kunsthaus Zürich).
Decorazioni della casa Zum Rech a Zurigo. Disegno a penna e matita realizzato da Emil Schulthess, 1835 (Kunsthaus Zürich). […]

29.7.1454 Zurigo, 15.6.1524 Zurigo, di Zurigo. Figlio di Heinrich, Consigliere, e di Verena Kuon. 1) (1477) Barbara Schad, figlia di Jacob, di Mittelbiberach (Svevia); 2) Dorothea, figlia di Heinrich Göldli. Ricco titolare di rendite, iniziò la sua carriera politica come scoltetto (1476). Nel 1489 rappresentò la Konstaffel dapprima nel governo provvisorio (il cosiddetto Hörnerner Rat), poi nel Gran Consiglio. L'anno dopo la sua elezione nel Piccolo Consiglio (1493) divenne tesoriere e, dal 1498, anche balivo imperiale di Altstetten. L'elezione a borgomastro di Zurigo sancì nel 1505 l'ascesa definitiva di R. alla testa della città; ebbe un'influenza politica notevole a livello sviz. ed europeo. Partecipò alla maggior parte delle oltre 160 Diete e conferenze conf., che si svolsero a Zurigo tra il 1500 e il 1520. Sulla scena intern., nel 1499 guidò la delegazione conf. presso Luigi XII e negoziò un nuovo accordo sul servizio mercenario con la Francia; nel 1512 guidò un'analoga missione presso papa Giulio II ottenendo gli stessi risultati. Dopo la battaglia di Morat (1476), dove fu elevato al rango di cavaliere, ebbe un importante ruolo militare e politico in tutte le campagne militari dei Conf., di cui guidò le truppe sia nella battaglia di Marignano (1515) sia nella ritirata. Nominato secondo comandante della Guardia sviz. pontificia a Roma (1517), fino al 1524 si fece però rappresentare da suo figlio Caspar. In ambito religioso condivise le posizioni di Ulrich Zwingli nella questione delle pensioni e nel proposito di interpretare correttamente e osservare la parola di Dio. R. si oppose però fermamente alla rimozione delle immagini dalle chiese. La sua morte anticipò probabilmente una rottura con Zwingli e il Consiglio di Zurigo emanò, significativamente proprio il giorno del suo decesso, il mandato che scatenò l'ondata iconoclasta.

Riferimenti bibliografici

  • W. Jacob, Politische Führungsschicht und Reformation, 1970, 235 sg.
  • R. Walpen, La Guardia svizzera pontificia, 2005, 64-66
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