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Foro

Situato generalmente in corrispondenza dell'incrocio tra i due assi principali del reticolo ortogonale delle città romane, il foro raggruppava, attorno a una piazza pubblica, i più importanti edifici della vita politica, economica e religiosa delle comunità che beneficiavano dell'autonomia municipale (colonie, municipi, capoluoghi di civitates). Con i suoi monumenti commemorativi e le sue iscrizioni onorifiche esso costituiva anche un luogo della memoria collettiva. Il foro acquisì la sua forma canonica in età giulio-claudia, quando sul territorio attuale della Svizzera sorsero Città organizzate secondo i principi dell'Urbanistica romana (Nyon, Augst, Avenches e Martigny, all'epoca denominate Colonia Iulia Equestris, Augusta Raurica, Aventicum e Forum Claudii Vallensium). Era costituito da una piazza rettangolare, generalmente lastricata, contornata da portici e tabernae (locali ad uso amministrativo ed economico), da un'area sacra, dominata da un tempio elevato su un podio (Tempio romano) e sovente consacrato al culto dell'imperatore, come ad Augst, e da una Basilica, un edificio giudiziario che in genere comprendeva la Curia e diversi locali amministrativi e chiudeva trasversalmente l'area pubblica. Questo schema fu adottato a Nyon, Augst e Avenches, ma non a Martigny, dove il tempio fu relegato in uno spazio adiacente alla piazza. A Nyon e probabilmente ad Avenches, prendendo a modello i numerosi esempi conosciuti nell'Impero, il triplo portico dell'area sacra venne elevato su un criptoportico semisotterraneo accessibile dalla strada principale tramite scale. Il vicus di Losanna-Vidy (Lousonna) rappresenta un caso isolato in quanto disponeva di un foro, ispirato allo schema provinciale e costruito probabilmente nella speranza di migliorare il proprio statuto; la piazza comprendeva un tempio, ma con pianta di tipo locale (Fanum), e una vasta basilica a due navate.

Riferimenti bibliografici

  • F. Drack, R. Fellmann, Die Römer in der Schweiz, 1988
  • AA. VV., L'"area sacra" du forum de Nyon et ses abords, 1995
  • P. Gros, L'architecture romaine: du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-Empire, 1, 1996 (20022)
  • SPM, 5, 112-116