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JosephWerner

Copia di un autoritratto del 1690 ca. realizzata nel 1693. Gouache su pergamena incollata su una lastra di rame (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
Copia di un autoritratto del 1690 ca. realizzata nel 1693. Gouache su pergamena incollata su una lastra di rame (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). […]

22.7.1637 Berna, ca. 1710 Berna, rif., di Berna. Figlio di Joseph, pittore, e di Maria Weyermann. (1668) Susanna Mayr, figlia di Johann Ulrich, pittore di Augusta. Dopo le scuole a Berna e Basilea, compì un apprendistato presso Matthäus Merian il Giovane a Francoforte sul Meno. Dal 1654 ca. soggiornò a Roma, dove si confrontò con la miniatura e con soggetti mitologici e allegorici e, ispirato da Salvator Rosa, realizzò scene di genere e fantastiche. Nel 1662 venne chiamato alla corte di Versailles. Durante il viaggio verso Parigi regalò al Consiglio di Berna l'Allegoria della Giustizia. La concorrenza con il direttore dell'Acc. Charles Le Brun indusse W. a trasferirsi ad Augusta nel 1667, dove fu attivo spec. per committenti della fam. principesca. Tornato a Berna (1680-95), si mise in luce realizzando dipinti per la sala del Consiglio, ritratti, pitture decorative e il ciclo Katharina Perregaux-von Wattenwyl (1690), commissionato da Beat Fischer. Nella sua Acc. privata si formarono David Dick (di Berna), Johann Rudolf Huber (di Basilea), Anna Waser (di Zurigo) e Johann Grimm (di Burgdorf), che ne assunse in seguito la direzione. Nel 1695, probabilmente attraverso la mediazione di Andreas Morell, W. divenne direttore fondatore dell'Acc. di Berlino. Sulla sua attività artistica a Berlino e sugli ultimi anni a Berna, dove era rientrato in seguito all'insuccesso all'Acc., non si sa nulla. Alla luce dei suoi disegni, delle miniature, dei dipinti allegorici per il palazzo del Consiglio e delle committenze per patrizi bernesi, può essere considerato un artista di spicco. Presso le residenze di Versailles e Berlino non seppe far fronte alla concorrenza artistica e agli impegni ufficiali, ma neppure a Berna incontrò le condizioni adeguate allo sviluppo del suo talento e della sua carriera. Le opere di W. sono oggi conservate spec. presso il Museo storico e il Kunstmuseum di Berna, il castello di Jegenstorf, il Museo della Residenza di Monaco di Baviera e la reggia di Versailles.

Riferimenti bibliografici

  • J. Glaesemer, J. Werner, 1637-1710, 1974
  • DBAS, 1118 sg.
  • A. Holenstein et al. (a cura di), Berns mächtige Zeit, 2006, 353, 561 sg.
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Dati biografici ≈︎ 22.7.1637 ✝︎ um 1710