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Jean deFumal

Dettaglio di una veduta dell'antico Hôtel Ratzé con i suoi giardini e frutteti, disegnata nel 1800 da François Maendly, giardiniere dello scoltetto Charles Joseph de Werro, nuovo proprietario della sfarzosa residenza friburghese. Disegno a penna acquerellato © Musée d'art et d'histoire Fribourg.
Dettaglio di una veduta dell'antico Hôtel Ratzé con i suoi giardini e frutteti, disegnata nel 1800 da François Maendly, giardiniere dello scoltetto Charles Joseph de Werro, nuovo proprietario della sfarzosa residenza friburghese. Disegno a penna acquerellato © Musée d'art et d'histoire Fribourg. […]

Originario di Rodez (Rouergue), cittadino di Friburgo. Marguerite Chaupon, di Friburgo. Costruttore edile e scalpellino, giunse da Lione a Friburgo su richiesta del commerciante di panni e ufficiale Jean Ratzé, per il quale dal 1581 al 1584 costruì, in stile rinascimentale lionese, un rappresentativo palazzo cittadino nella rue de Morat (oggi Museo d'arte e di storia), considerato nel XVII sec. l'edificio più signorile di Friburgo. F., che divenne membro della corporazione degli scalpellini, costruì in seguito una casa per il notaio Rodolphe Progin, probabilmente l'edificio al numero 57 della rue de Morat, più modesto del precedente. A partire dal 1598 non vi sono più informazioni su F., che allora aveva presumibilmente lasciato Friburgo già da dieci anni.

Riferimenti bibliografici

  • J. Niquille, «J. Fumal, le constructeur de l'hôtel Ratzé», in Ann. frib., 17, 1929, 97-100
  • H. Aepli, Der westschweizerische Profanbau der Renaissance, 1550-1680, 1959
  • A. Lauper, «J. Fumal - Der Ratzehof (1581-1584)», in Fichen des Museums für Kunst und Geschichte Freiburg, 2003