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vonSulzconti

Pietra di confine presso Rafz con lo stemma dei conti, 1651 (Kantonale Denkmalpflege Zürich; fotografia Thomas Specker).
Pietra di confine presso Rafz con lo stemma dei conti, 1651 (Kantonale Denkmalpflege Zürich; fotografia Thomas Specker). […]

Fam. comitale della Germania meridionale, menz. la prima volta alla fine dell'XI sec. Sostenitori dei duchi von Zähringen e degli Staufer, il centro della signoria dei von S. si situava originariamente presso S. am Neckar, tra la Foresta Nera e il Giura svevo (Schwäbische Alb). Probabilmente verso la metà del XIII sec. parte dei possedimenti passò per via matrimoniale ai signori von Geroldseck. Prima del 1300, dei membri della fam. appartenenti alla cerchia degli Asburgo divennero giudici del tribunale imperiale di Rottweil, una carica di cui disposero a titolo di feudo imperiale ereditario dal 1360. Sotto il conte Hermann (ca. 1360-1430), i von S. presero piede nell'alto Reno. Hermann fu balivo degli Asburgo nelle Terre anteriori (1407-11) ed ebbe un ruolo importante nelle guerre di Appenzello. Nel 1408 fece sposare suo figlio Rudolf con l'erede del conte Johann d'Asburgo-Laufenburg, una mossa che portò al conflitto con il duca Federico IV d'Asburgo. I von S. riuscirono solo nel 1415 a conquistare definitivamente il Klettgau, terra degli Asburgo-Laufenburg. Ampliarono i loro domini acquisendo Tiengen (1482), Jestetten (1488) e Küssaburg (Baden, D; 1497). Tiengen, luogo di sepoltura e sede amministrativa dei conti, divenne il centro della loro signoria. Tentarono di estendere il loro potere, soprattutto a scapito dell'abbazia di Rheinau e del vescovo di Costanza, ciò che portò alla distruzione della loro fortezza di Balm (com. Lottstetten) da parte di Sciaffusa durante la guerra delle città della Germania meridionale del 1449, ma anche a un avvicinamento alla limitrofa città di Zurigo. Con quest'ultima strinsero un'alleanza (1478), poi trasformata in una comborghesia ereditaria (1488); Zurigo si assicurò così voce in capitolo nelle questioni legate al Klettgau e i von S. videro legittimata la loro signoria. La guerra di Svevia del 1499 mise in discussione quest'alleanza, ma ciononostante la comborghesia rimase in vigore. All'inizio del XVI sec. i von S. erano all'apice del potere: nel 1510 entrarono in possesso delle signorie di Blumenegg (Vorarlberg), Vaduz e Schellenberg (che conservarono fino al 1613) e ottennero cariche influenti al servizio degli Asburgo-Austria. Le guerre, una cattiva gestione economica e dei possedimenti troppo limitati furono all'origine di un rapido indebitamento e di un indebolimento politico già prima del 1600. Nel 1651 la fam. cedette parti del langraviato del Klettgau a Zurigo e nel 1657 a Sciaffusa. Si estinse nel 1687 con la morte dell'ultimo esponente in linea maschile. L'eredità comitale passò per via matrimoniale ai principi von Schwarzenberg, che come eredi dei von S. erano ancora cittadini di Zurigo all'inizio del XXI.

Riferimenti bibliografici

  • V. Schäfer, Die Grafen von Sulz, 1969
  • V. Schäfer, «Hochadel aus Sulz am Neckar», in Sulz, a cura di W. Hecht, 1984, 53-92 (con genealogia)
  • I. Fingerlin, Die Grafen von Sulz und ihr Begräbnis in Tiengen am Hochrhein, 1992
  • P. Niederhäuser, «Zwischen Konkurrenz, Partnerschaft und Unterordnung», in Grafen und Herren in Südwestdeutschland vom 12. bis ins 17. Jarhundert, 2006, 71-95
  • P. Niederhäuser, «Der Kampf ums Überleben: Die Grafen von Sulz und der Klettgau um 1499», in SchBeitr., 85, 2011, 9-65

Suggerimento di citazione

Niederhäuser, Peter: "Sulz, von (conti)", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 21.01.2014(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/019543/2014-01-21/, consultato il 17.09.2021.