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EmilioColombi

1.11.1860 Bellinzona, gennaio 1947 Milano, di Bellinzona. Figlio di Carlo, tipo-litografo e poi titolare di una tipografia a Bellinzona, e di Teresa Cortesi. Il padre, milanese, aveva scelto per i figli la nazionalità sviz. per sottrarli al servizio militare austriaco. Erminia Codaghengo, maestra. Dopo il ginnasio a Bellinzona e la scuola cant. di commercio a Coira seguì una formazione bancaria a Losanna e all'estero (Londra, Parigi, Firenze). Dal 1885 fu corrispondente da Parigi per Il Dovere; rientrato nel 1887 in Ticino lavorò per il giornale radicale La Riforma e prese parte alla rivoluzione del 1890. Nel 1907 si stabilì a Berna: corrispondente parlamentare, pubblicò i suoi articoli su diversi quotidiani di tendenza liberale. All'inizio della prima guerra mondiale il Comando it. gli affidò il lavoro di spoglio della stampa ted.; accusato per questa sua attività di spionaggio per i servizi informativi stranieri, si trasferì a Milano. Dopo la guerra collaborò ancora alla stampa radicale ticinese e a giornali it.; dal 1919 fu addetto stampa presso la Legazione it. a Berna. All'inizio degli anni 1920-30 divenne il maggior collaboratore della rivista L' Adula, e l'ispiratore politico dell'intero gruppo. Iscritto dal 1925 al Fascio di Berna e tornato nel 1928 in Ticino, si batté dietro le quinte per il trionfo del fascismo. Nel 1935, assieme a Teresa Bontempi, fu arrestato per alto tradimento e L'Adula venne soppressa dal Consiglio fed. L'istruttoria portò a un non luogo a procedere, ma in base a questo precedente le autorità introdussero nel Codice penale fed. una disposizione che puniva le attività che attentano all'indipendenza della Conf. (1936).

Riferimenti bibliografici

  • Mezzo secolo di giornalismo, 1931
  • Per la difesa di una terra italiana, 1933
  • M. Cerutti, Fra Roma e Berna, 1986
  • P. Codiroli, L'ombra del duce, 1988
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Dati biografici ∗︎ 1.11.1860 ✝︎ gennaio 1947