de fr it

FerdinandoBernasconi

Palazzo del pretorio a Locarno, costruito nel 1908-1909 e inaugurato nel 1910. Fotografia di Ernesto e Max Büchi (Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona, Fondo Ernesto e Max Büchi).
Palazzo del pretorio a Locarno, costruito nel 1908-1909 e inaugurato nel 1910. Fotografia di Ernesto e Max Büchi (Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona, Fondo Ernesto e Max Büchi). […]

28.1.1867 Carona, 15.10.1919 Roveredo (oggi com. Capriasca), libero pensatore, di Calprino (com. Paradiso). Figlio di Giuseppe Luigi, titolare di un'azienda forestale. Chiara Mini, figlia di Amadio. Compì un apprendistato di muratore a Torino, seguendo nel contempo i corsi dell'Acc. Albertina (1880-84); in seguito frequentò la scuola di disegno a Lugano (1884-86), l'Ist. tecnico Carlo Cattaneo e la scuola di architettura dell'Acc. di Brera a Milano (1886-89). Lavorò dapprima presso gli architetti milanesi Gaetano Moretti, Luigi Broggi e Giuseppe Sommaruga e nel 1892 aprì uno studio a Locarno. Tra le opere realizzate a Locarno figurano le scuole com. (1893-94), la trasformazione del municipio (1896), il teatro Kursaal (1902), l'esotica Villa moresca (1904, demolita) e il palazzo del pretorio (1908). Il teatro-varietà e cinematografo di Mendrisio (1908) è uno dei migliori esempi di liberty ticinese; il crematorio di Lugano è ispirato al tempio dorico (1913-16). Fu architetto dello Stato (1903-17) e municipale a Locarno (1908-12).

Riferimenti bibliografici

  • Diario ms. presso l'architetto Marco Bernasconi, Locarno
  • B. Borradori, «Tre generazioni di architetti a Locarno», in Rivista Tecnica, n. 4, 1993, 7-46
  • Architektenlex., 49 sg.
Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ 28.1.1867 ✝︎ 15.10.1919