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Canonica de Criviasca

Fam. probabilmente originaria di Como; verso il 1250 alcuni esponenti della fam. si stabilirono nella Capriasca (da cui la denominazione "de Criviasca"). Dopo il 1260 nella regione sono attestati tre rami distinti dei C., che ottennero dall'autorità vescovile comasca la conferma del possesso sui loro feudi, costituiti spec. da terreni a Bigorio e a Sala, da boschi in Valcolla e da una decima ad Aranno. Nel XIII sec. con i Rusca e i Quadri i C. facevano parte dei nobiles consociati della Capriasca; in seguito la fam. non ebbe più ruoli di primo piano nella vita pubblica della pieve. I feudi della fam. si trasmisero in linea diretta fino alla metà del XIV sec.; dopo di allora la successione ereditaria si estese anche a rami laterali. Un ramo della fam. risiedeva a Tesserete, un altro forse nella torre o casaforte di Redde (in territorio di Vaglio); già nel XIII sec. tuttavia alcuni membri della fam. avevano la loro residenza fuori dalla Capriasca, spec. a Dassone, tra Cadro e Dino. Possessori di numerosi beni fondiari in quella zona, essi sono pure menz. quali maior del monastero di S. Carpoforo. Ancora nel ME, i C. sono attestati anche a Carnago (frazione di Origlio), Sala, Lugaggia e Comano.

Riferimenti bibliografici

  • Schaefer, Sottoceneri
  • AA. VV., Ticino medievale, 1990, 161