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vonRümlang

Fam. di cavalieri nobili di Zurigo (attestata dal XIII al XVI sec.), i cui possedimenti si concentravano nelle valli della Limmat e della Glatt, con la fortezza di Rohr presso R., e nell'Unterland zurighese, soprattutto nei dintorni di Regensberg. La genealogia dei von R. e dei Meier von R., menz. sporadicamente dal 1239, non è chiara. Heinrich (menz. 1291-1315), capostipite dei von R., potrebbe discendere dalla fam. von Steinmaur. Ministeriale degli Asburgo, di cui fu amministratore a Rothenburg (1315), dal 1306 rilevò diversi feudi e pegni. I suoi discendenti rimasero al servizio degli Asburgo, ma dalla metà del XIV sec. subirono la crescente pressione della città di Zurigo, che distrusse la fortezza (1352) e poi la fortezza e il villaggio di R. (1386). Un ramo della fam. si stabilì a Baden, altri esponenti sono attestati attorno al 1400 come balivi a Bülach e amministratori della fortezza di Regensberg; tuttavia, dopo che gli Asburgo cedettero in pegno Regensberg a Zurigo (1409), dovettero trasferirsi nella Foresta Nera meridionale e abbandonare i beni originari rimanenti (1424) e i loro possedimenti e diritti nella regione di Baden (1430). La fortezza di Gutenburg presso Waldshut divenne la nuova residenza di fam., da dove, con i conti von Sulz, combatterono spec. la città di Sciaffusa. Sul piano economico si mantennero svolgendo le attività di balivi e consiglieri dell'imperatore e dell'arciduca d'Austria e di imprenditori militari per diversi committenti. Dopo la vendita di Gutenburg (1482) si trasferirono nella signoria di Wülflingen, ereditata nel 1455 dai von Landenberg-Greifensee, dove, attorno al 1500, subirono la graduale pressione dei loro creditori. Hans Conrad, sposato con una figlia dell'arciduca Sigismondo, nel 1529 venne giustiziato a Zurigo per falsificazione di documenti; la massa fallimentare fu liquidata. La fam. si estinse poco dopo.

Riferimenti bibliografici

  • K. Hauser, «Die Herren von Rümlang zu Alt-Wülflingen», in JSG, 32, 1907, 58-88
  • G. Hoppeler, Die Herren von Rümlang bis 1424, 1922
  • Sablonier, Adel, 53, 57, 118 sg.
  • P. Niederhäuser, «Zweien "gnädigen Herren" untertan», in ZTb 1997, 1996, 152 sg.