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Totone da Campione

ca. 750, dopo l'807, probabilmente a Campione d'Italia nella chiesa di S. Zeno. Figlio di Arochis, attestato quale ab. di Campione nel 721. Ricco proprietario e commerciante, discendeva da una fam. longobarda attiva nel quadro degli scambi economici, che vantava possedimenti in varie località del Sottoceneri, come pure a Como, Milano e Piacenza, in cui lavoravano i suoi servi. Aumentò il patrimonio di fam. grazie ad acquisizioni e all'attività creditizia e dal 771 è menz. quale contraente in numerosi contratti. Nel 777 sottoscrisse un documento in cui stabilì che, dopo la sua morte, la sua casa venisse trasformata in un ospizio (xenodochium) e assieme al suo patrimonio divenisse proprietà dell'arcivescovo di Milano. È considerato la figura più ragguardevole delle terre ticinesi nell'VIII sec.

Riferimenti bibliografici

  • L. Moroni Stampa (a cura di), Codex palaeographicus Helvetiae subalpinae, 1, 1958
  • AA. VV., Ticino medievale, 1990, 77-114
  • A. Fazioli, I segreti dei Totonidi, mem. lic. Zurigo, 2005
Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ ca. 750 ✝︎ dopo l'807