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GeorgesNavazza

7.7.1860 Ginevra, 10.6.1942 Ginevra, catt., di Ginevra. Figlio di Raphaël, commerciante, di Milano, e di Jeanne Louise Gabrielle Fueslin. (1886) Jeanne Suzanne Raymond, figlia di François Samuel, pittore. Compì studi a Ginevra, conseguendo la licenza in scienze sociali (1876) e in diritto (1882). Avvocato (1882-85, 1924-42), fu sostituto del procuratore generale (1885-91), giudice del tribunale civile (1891-96), procuratore generale (1897-1924) e giudice della Corte di cassazione (1924-38, pres. 1924, 1930, 1934). Fu N. a richiedere e ottenere il carcere a vita per Luigi Luccheni, l'anarchico it. riconosciuto colpevole dell'assassinio di Elisabetta d'Austria, perpetrato nel 1898 a Ginevra. Oratore brillante, scrupoloso e obiettivo, conferì lustro eccezionale al suo incarico. Sempre rieletto nelle sue cariche dal Gran Consiglio e poi dal 1910 dal popolo, nel 1904 rifiutò la candidatura al Tribunale fed. Ebbe legami di amicizia con Ferdinand Hodler. Fu insignito del dottorato h.c. dell'Univ. di Ginevra (1897) e della medaglia Bellot (1922).

Riferimenti bibliografici

  • O. Lazar, Palais de justice, 1930
  • Livre du Recteur, 5, 7
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Dati biografici ∗︎ 7.7.1860 ✝︎ 10.6.1942

Suggerimento di citazione

Bagnoud, Gérard: "Navazza, Georges", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 30.11.2007(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/021591/2007-11-30/, consultato il 28.10.2020.