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AlexanderZiegler

23.5.1596 Sciaffusa, 18.4.1673 Sciaffusa, rif., di Sciaffusa. Figlio di Christoph, giudice del tribunale criminale e capo della soc. dei mercanti, e di Ursula Peyer. Fratello di Johann Jakob (->). Abiatico di Johann Jacob (->). Cognato di Johann Heinrich Waser. (1625) Maria Barbara Rotmund, figlia di Hans Caspar. Dopo il Collegium humanitatis, compì probabilmente una formazione commerciale. Dal 1625 al 1628 (o 1629) diresse con Laurenz Peyer una casa commerciale. Poco dopo fondò e diresse l'impresa Alexander Ziegler und Mitverwandte, attiva nel commercio a lunga distanza, dapprima con Lione, poi in tutta la Francia, in Germania e in Italia. Arricchitosi grazie alla fornitura di materiale bellico a tutte le parti implicate nella guerra dei Trent'anni, come commerciante e banchiere appoggiò talvolta il comandante ted. della fortezza di Hohentwiel. Concesse crediti a centri urbani ed effettuò investimenti di capitale presso soc. commerciali a San Gallo e nel Tirolo. Fu uno dei maggiori investitori nelle zone della Germania meridionale danneggiate dalla guerra. Promosso capitano (1640) e maggiore (1647) delle truppe sciaffusane, aiutò Sciaffusa ad acquisire in pegno l'alta giurisdizione sul Reiat e su Thayngen (1648-49). Titolare delle signorie catt. di Staufen e Hilzingen nel langraviato di Nellenburg (1652-58), le rivendette a causa dei conflitti religiosi con i sudditi. Balivo imperiale (1653-61), nel 1659 mancò l'elezione a borgomastro. Nel 1661 fu eletto capo della soc. dei mercanti e divenne quindi membro del Piccolo Consiglio. Proprietario della casa Zur Hagar a Sciaffusa, grazie al vincolo di parentela con i suoceri Rotmund-Zollikofer, verso il 1633 entrò in possesso della residenza Sonnenburg, alle porte della città.

Riferimenti bibliografici

  • K. Schmuki, «A. Ziegler», in SchBeitr., 68, 1991, 236-242
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Suggerimento di citazione

Guisolan, Michel: "Ziegler, Alexander", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 17.11.2015(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/021732/2015-11-17/, consultato il 23.11.2020.