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Joseph vonRudolphi

Ritratto a olio realizzato da un artista sconosciuto, 1728 ca. (Stiftsarchiv St. Gallen).
Ritratto a olio realizzato da un artista sconosciuto, 1728 ca. (Stiftsarchiv St. Gallen).

16.5.1666 (Wolfgang Ernst), 7.3.1740 San Gallo, catt. Figlio di Johann Christoph, di Lubiana, tenente colonnello e comandante imperiale a Costanza, e di Maria Salome von Bernegg. Entrato nella scuola dell'abbazia di San Gallo (1683), professò i voti (1685) e fu ordinato prete (1690). Responsabile delle cucine a San Gallo, Sankt Johann e Rorschach, fu custode (1708) e sottopriore (1712). Nel 1717 venne eletto principe abate di San Gallo in esilio nel castello di Neuravensburg nell'Algovia. Dopo la pace di Baden (1718), che ripristinò gli antichi diritti del convento, R. tornò a San Gallo e ricevette l'omaggio nel Toggenburgo e nell'Alte Landschaft. Nel 1719 gli fu restituita gran parte della biblioteca portata a Zurigo nel 1712, nel 1721 gli furono riconsegnate le campane e le pompe antincendio, bottino dei Bernesi. Nell'archivio introdusse una nuova registrazione degli atti e fece fabbricare contenitori per documenti (Fluchtkisten). Il conflitto con gli ab. del Toggenburgo rimase irrisolto; si riaccese soprattutto a causa dei diritti di leva e culminò nell'uccisione dei funzionari dell'abbazia Johann Baptist Keller e Niklaus Rüdlinger (1735), che in precedenza avevano capeggiato l'opposizione contro l'abbazia. La conferenza dei sei arbitri indetta successivamente a Frauenfeld, anche su pressione della Francia, terminò senza risultati (1739). R. acquisì meriti nella cura delle anime fondando nuove parrocchie, compiendo numerose visite pastorali e convocando un sinodo (1737). L'espulsione dell'ufficiale Franz Andreas Rettich dal territorio sangallese (1739) portò a una nuova disputa con la diocesi di Costanza in relazione ai diritti di giurisdizione e di visita. Nello stesso anno, come risultato di una conferenza dei commercianti e degli artigiani a Rorschach, fu promulgato un nuovo ordinamento commerciale e artigianale. Grazie a un'amministrazione accorta e a misure di risparmio, R. ridusse notevolmente i debiti dell'abbazia, creando così i presupposti finanziari per l'imponente attività edilizia del suo successore.

Riferimenti bibliografici

  • A. Scheiwiler, Josef von Rudolphi, der viertletzte Fürstabt von Sankt Gallen, 1925
  • HS, III/1, 1340-1342
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