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Fam. del patriziato cittadino di Lucerna, di cui Hans, sarto originario di Svitto, acquisì la cittadinanza nel 1584. Grazie ai suoi figli la fam. conobbe un'ascesa sociale: Kaspar entrò nel Gran Consiglio di Lucerna (1633), Maria Benedikta fu superiora del convento di Hermetschwil, Bernhard (->) divenne abate di Wettingen e Franziska badessa di Rathausen. Esponenti della fam. rivestirono anche in seguito importanti cariche ecclesiastiche, come Margareta Sebastiana e Johanna Evangelista, madri superiore del convento di S. Anna a Lucerna, oppure Anton Maria (->) padre provinciale dei cappuccini. Con Johann (->) la fam. fu una delle ultime a essere ammessa nel Piccolo Consiglio (1661). Nel XVIII sec. la fam. aderì alle idee illuministe, annoverando anche due scoltetti con Josef Anton Leodegar (->) e con Franz Xaver (->). Tra il 1667 e il 1797 i K. per cinque generazioni occuparono la carica di cancelliere del baliaggio di Locarno, fra l'altro con Anton Leodegar (->). Il già menz. Johann si distinse anche in campo economico. Nel 1668 suo fratello Georg acquisì in esclusiva la gestione di una birreria, che per oltre un sec. rimase nelle mani della fam. Leodegar (1722) fu nobilitato nel 1719 dall'imperatore Carlo VI. La fam. si estinse in linea maschile con Anton (1865).

Riferimenti bibliografici

  • K. Messmer, P. Hoppe, Luzerner Patriziat, 1976
  • HS, II, III e V