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Courvoisier

Fam. originaria di Le Locle, divisa in quattro rami principali (C.-Clément, C.-Voisin, C.-Piot e C.-Jeannet) derivati da tre fratelli, che nel 1532 sono menz. in un inventario di beni. I C. si distinsero in diversi campi. Nell'orologeria, a Le Locle, David (1726-1789) fondò intorno al 1770 con il cognato Jacques-Frédéric Houriet la ditta Courvoisier et Houriet. A La Chaux-de-Fonds, Louis (1758-1832) si associò nel 1781 all'attività commerciale di Aimé Robert; l'azienda nata da quel sodalizio chiuse i battenti nel 1931. Nel campo della tipografia Philippe (1777-1854), mercante di cappelli del ramo C.-Jeannet, riprese nel 1818 la Feuille d'Avis des Montagnes, fondata nel 1806. Gli subentrò il figlio Eugène (1806-1868), che avviò la modernizzazione dell'impresa, introducendo la stampatrice meccanica a cilindri. Nel 1874 i figli Paul (1832-1911) e Alexandre (1834-1913) aprirono una succursale a La Chaux-de-Fonds, dove dal 1881 venne stampato L'Impartial. Nel 1928 venne aggiunto un reparto di rotocalcografia e, dal 1931, avviata un'edizione di francobolli (chiusa nel 2001). Trasformata in soc. per azioni nel 1926, l'impresa conservò il suo carattere fam. Con la morte di Henri (->) nel 1940, l'amministrazione della soc. passò nelle mani delle figlie dello stesso Henri e di Paul (->) mentre i rispettivi mariti mantennero la direzione fino al 1976. I C. si sono pure distinti in campo finanziario. Nel 1910 Edouard Berthoud associò i suoi nipoti C. alla direzione della Maison Berthoud, che nel 1921 venne assorbita dal Banco di sconto di Ginevra. Nel 1926 Charles C. e suo cugino Frédéric Berthoud fondarono una nuova sede, che per mancanza di discendenti disposti a riprendere l'attività fu rilevata nel 1983 dalla Banca di deposito e di gestione.

Riferimenti bibliografici

  • A. Chapuis, Histoire de la pendulerie neuchâteloise, 1917, 434 sg.
  • J. L. Courvoisier, De la vieille Maison Berthoud à la Banque Courvoisier, 1927
  • P.-Y. Tissot, «Les débuts de l'imprimerie dans les Montagnes neuchâteloises, des origines à 1848», in Aspects du livre neuchâtelois, 1986, 456-459