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SpartacoVela

22.3.1854 Torino, 23.6.1895 Ligornetto, cattolico, di Ligornetto. Pittore, attivo prevalentemente a Milano.

Ritratto fotografico di Spartaco Vela. Carte de visite dell'atelier di Icilio Calzolari, Milano, 1880. Stampa all'albumina su cartone, 9,2 x 5,5 cm (Museo Vincenzo Vela, Ligornetto, Inv. Ve6664; fotografia Francesco Girardi).
Ritratto fotografico di Spartaco Vela. Carte de visite dell'atelier di Icilio Calzolari, Milano, 1880. Stampa all'albumina su cartone, 9,2 x 5,5 cm (Museo Vincenzo Vela, Ligornetto, Inv. Ve6664; fotografia Francesco Girardi).

Figlio unico dello scultore Vincenzo Vela e di Sabina Vela-Dragoni, Spartaco Vela crebbe a Torino, dove il padre gestiva un'attività artistica di successo. Lo scultore-decoratore Lorenzo Vela era suo zio. Nel 1867 si trasferì con i genitori a Ligornetto. Di natura cagionevole e condizionato dalla figura paterna, nonostante il suo interesse per le discipline scientifiche Spartaco fu indirizzato allo studio della pittura dal padre, che lo iscrisse all’Accademia di Brera a Milano (1869-1879). Svolse la sua formazione con Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano (il cui atelier frequentò anche in seguito) e Mosè Bianchi, con il quale intrattenne un’amicizia duratura. Nel 1874 vinse la medaglia di bronzo alla scuola del nudo dell'Accademia. Aprì uno studio a Milano, dove si stabilì, pur mantenendo stretti legami con il Ticino, e partecipò saltuariamente a esposizioni in Italia e in Svizzera. Affiliato alla massoneria milanese (loggia La Ragione) e socialmente impegnato, fondò l’asilo infantile di Ligornetto e fu il primo presidente della locale società di mutuo soccorso (1889-1895). Attento alla salvaguardia del paesaggio, si oppose alla costruzione della ferrovia a cremagliera del Monte Generoso. Non si sposò e morì senza eredi legittimi; ebbe un figlio naturale nel 1881. Nel 1892 legò alla Confederazione la villa paterna con tutte le collezioni ivi raccolte, che costituirono poi il Museo Vincenzo Vela.

Contadina con mucca di Spartaco Vela. Olio su tela, 1882-1886, 139 x 198 cm (Museo Vincenzo Vela, Ligornetto, Inv. Ve3217; fotografia Mauro Zeni).
Contadina con mucca di Spartaco Vela. Olio su tela, 1882-1886, 139 x 198 cm (Museo Vincenzo Vela, Ligornetto, Inv. Ve3217; fotografia Mauro Zeni).

Molto interessato alla fotografia, Vela ne fece ampio uso sia come modello diretto per le sue opere, sia, si suppone, come artefice egli stesso. Artista di talento ma discontinuo nella produzione e nella resa, dovette risentire della forte personalità paterna e del temperamento assai protettivo della madre. A causa della morte prematura, il corpus delle sue opere non può considerarsi vasto; nella casa-museo a Ligornetto sono conservati poco meno di trecento lavori, soprattutto studi e schizzi, oltre alla maggior parte della sua produzione a olio. Vela si cimentò in tutti i generi pittorici del tempo, prediligendo il ritratto femminile e la rappresentazione della natura (Contadina con mucca, 1882-1886), secondo le modalità tipiche del cosiddetto naturalismo lombardo di cui fu protagonista il pittore Filippo Carcano. Nella rappresentazione femminile, spicca la lezione di Eleuterio Pagliano (Nello specchio, 1886 ca.). Accenni scapigliati, volti a una ricerca di stampo luministico, si preannunciano in alcune opere tarde (Mezza figura femminile in costume o Il ventaglio, 1886), mentre il monumentale dipinto Rispa che protegge il corpo dei figli (1881), considerato da molti la sua opera più importante, ravvisa uno stile in cui a una modalità tipica della pittura di genere si uniscono effetti cromatici di tenore simbolista.

Rispa che protegge il corpo dei figli di Spartaco Vela. Olio su tela, 1881, 200 x 230 cm (Museo Vincenzo Vela, Ligornetto, Inv. Ve3298; fotografia Mauro Zeni).
Rispa che protegge il corpo dei figli di Spartaco Vela. Olio su tela, 1881, 200 x 230 cm (Museo Vincenzo Vela, Ligornetto, Inv. Ve3298; fotografia Mauro Zeni).

Riferimenti bibliografici

  • Archivio federale svizzero, Berna, Vincenzo Vela.
  • Archivio storico della città di Mendrisio, Fondo Spartaco Vela.
  • Museo Vincenzo Vela, Ligornetto.
  • Zanchetti, Giorgio (a cura di): Vincenzo Vela. Carteggio, 3 voll., 2020.
  • Piffaretti, Giovanni: Cento anni fa decedeva Spartaco Vela, 1854-1895. Pittore, benefattore insigne, 1995.
  • Mina, Gianna A. (a cura di): Museo Vela, le collezioni. Scultura, pittura, grafica, fotografia, 2002.
  • Wasmer, Marc-Joachim: Il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto, 2020 (Guide storico-artistiche della Svizzera, 1070).
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Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ 22.3.1854 ✝︎ 23.6.1895

Suggerimento di citazione

Gianna A. Mina: "Vela, Spartaco", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 05.07.2022. Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/022683/2022-07-05/, consultato il 26.02.2024.