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Cretinismo

Il cretinismo è una deficienza irreversibile nello sviluppo del cervello umano, che si accompagna a sordomutismo, nanismo e a malformazione delle ossa e delle articolazioni. Il cretinismo si sviluppa in generale nel feto o nella fase immediatamente postnatale a causa di una grave carenza di iodio nell'alimentazione, che a sua volta comporta una insufficienza tiroidea (cretinismo endemico); solo in rari casi vi è un'origine genetica (cretinismo fam.). Nel caso di un'alimentazione poco variata (come in Svizzera nei periodi di guerra o attualmente nei Paesi in via di sviluppo), la carenza di selenio o un eccesso delle sostanze che ostacolano il ciclo iodico possono avere effetti amplificatori sulla malattia. Probabilmente già dall'età della Pietra il cretinismo era presente in forma endemica in tutti i continenti, là dove era diffuso il gozzo dovuto a carenza di iodio. Ciò valeva anche per le valli più elevate delle Alpi sviz., in cui fino al 90% della pop. aveva il gozzo e fino al 2% era affetta da cretinismo. Nel Vallese un censimento svolto dal 1843 dalla Soc. sviz. di scienze naturali registrò 3000 cretini.

Il medico Johann Jakob Guggenbühl con i suoi pazienti e, sulla destra, la diaconessa Ernestine Jaquet, sua assistente nella clinica di Abendberg; litografia secondo una fotografia di Carl Durheim, tratta dall'opera Die Heilung und Verhütung des Cretinismus und ihre neuesten Fortschritte, pubblicata a Berna nel 1853 (Biblioteca nazionale svizzera).
Il medico Johann Jakob Guggenbühl con i suoi pazienti e, sulla destra, la diaconessa Ernestine Jaquet, sua assistente nella clinica di Abendberg; litografia secondo una fotografia di Carl Durheim, tratta dall'opera Die Heilung und Verhütung des Cretinismus und ihre neuesten Fortschritte, pubblicata a Berna nel 1853 (Biblioteca nazionale svizzera).

La più antica descrizione del cretinismo nelle Alpi risale al 1220 (Jacques de Vitry). In seguito, il fenomeno e la sua ricorrenza nelle regioni alpine furono più volte documentati da viaggiatori che attraversarono le Alpi diretti in Italia, così come da eruditi quali Felix Platter (1536-1614), Albrecht von Haller (1708-1777), Horace Bénédict de Saussure (1740-1799) e Heinrich Zschokke (1771-1848). La nozione medica di cretinismo fu formulata soltanto nel XVIII sec. nel Vallese. Il termine è derivato dal franc. crétin o crestien, che a sua volta è riconducibile al lat. cristianus, cioè (povero) cristiano. Dato che un gozzo pronunciato era ritenuto segno di scarsa intelligenza, il "cretino delle Alpi" divenne un vero e proprio luogo comune delle arti figurative. In numerose rappresentazioni della Via Crucis, ad esempio, un accentuato gozzo e i tipici lineamenti grossolani del cretinoide contraddistinguono i torturatori di bassa estrazione sociale e mai i nobili fedeli di Cristo.

Gli scienziati sviz. realizzarono sperimentazioni pionieristiche nella cura e nella prevenzione del cretinismo. Nel XIX sec. la clinica per affetti da cretinismo di Abendberg, sopra Interlaken, fondata nel 1841 dal medico Johann Jakob Guggenbühl e oggi considerata precorritrice dei successivi ist. neuropsichiatrici (Istituti sociali), introdusse un idealistico metodo terapeutico di ispirazione romantica. La chirurgia del gozzo e le correlate ricerche scientifiche sul cretinismo, sviluppate dall'ultimo quarto del XIX sec., valsero nel 1909 a Theodor Kocher il premio Nobel per la medicina, per la prima volta attribuito a un chirurgo. La profilassi con sale iodato, imposta a partire dal 1922 nel cant. Appenzello Esterno e più tardi in tutta la Svizzera per merito di alcuni medici, tra cui Hans Eggenberger, Otto Bayard, Heinrich Hunziker e Fritz de Quervain, assunse valore esemplare a livello mondiale. Da allora in Svizzera non nacquero più neonati affetti da cretinismo; l'ultima persona affetta dalla malattia morì negli anni 1970-80. Seguendo l'esempio sviz., anche gli altri Paesi industrializzati riuscirono a debellare la malattia, che resta invece tuttora diffusa nel Terzo mondo.

Riferimenti bibliografici

  • H. Bircher, Der endemische Kropf und seine Beziehungen zu Taubstummheit und zum Cretinismus, 1883
  • F. Merke, Geschichte und Ikonographie des endemischen Kropfes und Kretinismus, 1971