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Kyd

Antica fam. di estrazione contadina di Svitto, appartenente alle circoscrizioni di Neuviertel e Nidwässer, originaria di Kaltbach e Engiberg (com. Svitto) e ancora oggi attestata a Ingenbohl, Lachen e Weesen (qui nella forma Kid). Werner, di Svitto, fu Ammann di Zugo (1370-71); Ulrich partecipò ai negoziati per dirimere la disputa sui confini in corso tra Einsiedeln e gli ab. della zona centrale della March (1412). Nel 1445 Heinrich di Engiberg perì nella Vecchia guerra di Zurigo. Numerosi esponenti della fam. furono balivi. Werner fu balivo della Vallemaggia (1532-34) e poi del vescovo di Costanza a Bischofszell (fino al 1572). Melchior, capitano, è attestato come balivo del Gaster (1564-69) e delegato alla Dieta (1569-74); nel 1578 fu inviato a Torino per il rinnovo dell'alleanza con la Savoia. Adrian e Caspar furono balivi a Weinfelden nel XVI sec., mentre Johann Leonard (->) e Leonhard Rudolf (->) furono balivi nei baliaggi it. nel XVII e XVIII sec. Negli anni 1680-82 Franz Karl fu capitano del cant. protettore di Svitto a Wil (SG), mentre Balthasar fu inviato a più riprese alla Dieta fed. negli anni 1594-1624, pres. (Siebner) del Neuviertel (1586) e tesoriere cant. (1598-1608). Furono pres. (Siebner) della circoscrizione anche Hans (1550), Melchior I (1652) e Melchior II (1672). Nel 1608 Jörg fu battelliere a Weesen; suo figlio Johann Balz (∗︎1601), alfiere e balivo di Weesen, nel 1652 avviò la ricostruzione dell'ala residenziale della torre di Grinau, di cui era castellano. Da questo ramo discendono i K. della March e di Weesen. Il ramo del già cit. Balthasar, padre del capitano e Consigliere Anastasius (->), si estinse nel 1775 con il suo abiatico Franz Josef Friedrich (->). Nel XIX sec. Felix Donat (->) si distinse come storico. Benché molto attivi in ambito politico, i K. non riuscirono mai a ottenere la carica di Landamano. Si imparentarono con le fam. influenti di Svitto e con il casato nobile dei von Helmsdorf.

Riferimenti bibliografici

  • Doc. personali e collez. Kyd presso StASZ
  • A. Dettling, Schwyzerischer Geschichtskalender, 1899-1934 (registro presso StASZ)
  • M. Styger, Wappenbuch des Kantons Schwyz, a cura di P. Styger, 1936, 112, 166, 210