de fr it

Michele NapoleoneAllemandi

13.6.1806 Vestigne (provincia di Ivrea, I), 13.2.1858 Basilea, di Augst dal 1834. Figlio di Benedetto Cesare, ufficiale dei carabinieri. una delle figlie del banchiere basilese Ehinger-La Roche. Dopo i moti del 1821 nel Trentino trovò rifugio con la fam. dapprima a Ginevra, poi in Spagna; nel 1822 si schierò con il padre a fianco dei liberali spagnoli. Nel 1826 tornò a Ginevra. Trasferitosi a Parigi, seguì corsi di formazione e lavorò come contabile negli uffici del banchiere Lafitte; frequentò i salotti liberali della città. Allo scoppio della Rivoluzione di luglio del 1830 si trovava a Vevey presso la fam.; nel 1831 partì con suo padre per prendere parte alla prima spedizione di Savoia. Rimasto ferito nel corso di una sommossa a Parigi, grazie a una raccomandazione di La Fayette fu nominato ufficiale addetto al pagamento della truppa nella Legione straniera belga, carica che ricoprì da gennaio a novembre del 1832; assistette così all'assedio di Anversa. Nel febbraio del 1834 prese parte alla seconda spedizione di Savoia; in seguito trovò rifugio a Ginevra, a Berna e infine a Basilea. Trasferitosi a Bienne e poi ad Augst (1835), si occupò di agricoltura e di frutticoltura (gelsi) in una tenuta appartenente alla fam. della moglie. Visse poi a Soletta (1842), Burgdorf (1843), Grenoble (1843-44) e Berna (1846). Fece parte del comitato per la creazione di una linea ferroviaria che unisse il Lemano al lago di Costanza. Maggiore di Stato maggiore delle truppe di Basilea Campagna, comandante di una truppa in occasione della seconda spedizione dei Corpi franchi, alla fine del 1847 ottenne il grado di colonnello dell'esercito fed. Nel 1848 il governo provvisorio milanese lo nominò generale di brigata, affidandogli il comando dei volontari lombardi, genovesi e sviz. durante le operazioni militari nel Trentino; rassegnò le dimissioni in seguito al fallimento dell'offensiva. Nel maggio del 1848 il governo provvisorio lo inviò a Berna con il compito di acquistare materiale militare e di arruolare uomini. Tornato a Torino dopo un congedo di due mesi trascorso in Svizzera, ottenne soltanto il comando provvisorio di una brigata e fu messo in aspettativa. Dopo la battaglia di Novara (1849) lasciò definitivamente l'Italia.

Riferimenti bibliografici

  • I volontari in Lombardia e nel Tirolo l'aprile del 1848, 1849
  • Il soldato-cittadino ossia il sistema militare svizzero applicabile al popolo italiano, 1850
  • Mémoires de M. N. Allemandi, 1931
  • DBI, 2, 492-495
Link
Controllo di autorità
GND
VIAF
Scheda informativa
Dati biografici ∗︎ 13.6.1806 ✝︎ 13.2.1858