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Caratti

Fam. probabilmente originaria di Carate Urio (Como), attestata a Bellinzona dal XIV sec. Protasio da Carate, figlio di Pietro, proprietario di un negozio di macelleria, fu membro del Consiglio di Bellinzona nel 1430 e nel 1433; procuratore del com., fu più volte inviato presso il duca di Milano Francesco Sforza. Membri del Consiglio cittadino furono pure il fratello di Protasio, Agostino (1431, 1434), e il nipote Giovanni (durante gli anni 1440-73); lo stesso Giovanni, suo fratello Francesco e Cristoforo detennero per quasi tutto il XV sec. l'appalto della pesa com. Altri membri della fam. furono medici e notai. Pietro (ca.1529-1596) fu arciprete di Bellinzona dal 1581 al 1596 ed esercitò un'efficace azione contro il diffondersi della dottrina rif. nel borgo. Giuseppe Antonio (1760-1823), colonnello, fece parte del reggimento sviz. del generale Reding e fu per 43 anni a servizio della corona spagnola; rientrò in patria nel 1818. A Bissone sono attestati dalla metà del XVII sec. i de Carate, o Ursi de Carate, da cui derivò la fam. Orsatti, patrizia del com.; un'altra fam. C. risulta patrizia di Brè sopra Lugano.

Riferimenti bibliografici

  • G. Pometta, Briciole di storia bellinzonese, 1977
  • G. Chiesi, Bellinzona ducale, 1988
  • Ticino ducale

Suggerimento di citazione

redazione, La: "Caratti", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 03.09.2003. Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/023504/2003-09-03/, consultato il 17.09.2021.