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Wolf

Fam. cittadina di Zurigo. Capostipite dei W. di Zurigo è Wernli di Honrain-Wollishofen, che nel 1351 acquisì la cittadinanza di Zurigo. Fino alla metà del XVI sec. i W. furono esclusivamente pescatori. Johannes (->), fondatore del ramo di Windegg, abbandonò questa professione e studiò teol. Da allora praticamente ogni generazione della fam. annoverò degli studiosi. Il figlio omonimo (->) di Johannes rilevò la tipografia Froschauer. Con gli abiatici del primo Johannes il ramo di Windegg si divise in cinque linee. I discendenti di Hans Heinrich (1590-1629), che aveva ripreso la miniera del Gonzen dal padre Hans Ulrich (->) e fondato la Soc. di musica di Zurigo, contarono in ognuna delle sei generazioni successive e fino all'inizio del XIX sec. almeno un pastore rif. Parallelamente furono attivi come artigiani od osti. A questo ramo appartenne anche Erhard (->). I discendenti di Hans Ulrich (1592-1658), farmacista, furono orafi per quattro generazioni; il ramo si estinse alla metà del XIX sec. Il ramo che trasse origine da Hans Jakob (1601-1641) diede i natali spec. a studiosi e si estinse all'inizio del XVIII sec. Tra gli eredi di Hans Rudolf (1603-1645) prevalse per quattro generazioni il mestiere di pasticcere; il ramo si estinse all'inizio del XIX sec. Hans Wilhelm (1604-1659) fu il capostipite di un ramo pure estintosi all'inizio del XIX sec., a cui appartenne anche Hans Wilhelm (->). Da Kaspar (->), fratello del primo Johannes cit., ebbe origine il ramo di Bach, i cui esponenti furono tra l'altro pastori rif., importanti uomini di Stato, ufficiali, commercianti e artigiani. Con una quarantina di membri del Gran Consiglio e 17 del Piccolo Consiglio i W. fecero parte delle fam. più influenti della politica zurighese. Dal 1601 annoverarono 16 balivi e dal 1574 furono costantemente rappresentati nella soc. degli Schildner zum Schneggen. Nel 1773 ereditarono in comproprietà la signoria giurisdizionale di Turbenthal, il cui castello rimase nelle mani della fam. fino al XX sec.

Riferimenti bibliografici

  • Schweiz. Geschlechterbuch, 2, 599-604; 7, 687-695
  • B. Körner (a cura di), Deutsch-Schweizerisches Geschlechterbuch, 1, 1923