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FrancescoDe Sanctis

28.3.1817 Morra Irpina (oggi Morra De Sanctis, Campania), 29.12.1883 Napoli, catt., cittadino it. Figlio di Alessandro, avvocato e proprietario terriero, e di Maria Agnese Manzi. Maria Testa dei baroni Arenaprimo. Dopo aver insegnato presso il collegio militare della Nunziatella a Napoli, si rifugiò per ragioni politiche a Torino (1853). Primo titolare della cattedra di letteratura it. al Politecnico fed. di Zurigo (1856-59); nella sua prolusione, intitolata A' miei giovani (contenuta nei Saggi critici), figura la frase: "prima di essere ingegneri voi siete uomini", riassuntiva dello spirito che condusse all'istituzione di cattedre umanistiche in un Politecnico, oggi incisa in it. su un bassorilievo nella sede del Politecnico fed. a Zurigo e sulla collana aurea del Rettore. Dall'insegnamento zurighese scaturirono alcuni dei suoi più importanti saggi critici. Tornato a Napoli nel 1860, si dedicò alla riorganizzazione della locale Univ. e partecipò attivamente alla vita politica del neocostituito Regno d'Italia. Fu più volte deputato e a tre riprese ministro della pubblica istruzione; dal 1871 al 1877 fu professore di letteratura comparata presso l'Univ. partenopea. Fondatore della critica letteraria it. moderna, all'interesse letterario centrato sulla ricerca dei valori emotivi ed estetici della poesia affiancò l'impegno civile: la sua Storia della letteratura it., uscita nel 1870, anno in cui l'Italia trovò finalmente in Roma la sua capitale naturale, non è un manuale sistematico, ma la storia di una cultura e di una civiltà, la sintesi diacronica della vita intellettuale del Paese.

Riferimenti bibliografici

  • Diz. critico della letteratura italiana, 1973 (19862)
  • AA. VV., Per F. De Sanctis, 1985
  • M. Paladini Musitelli, Il punto su De Sanctis, 1988
  • F. Soldini, Negli Svizzeri, 1991, 73-86
  • DBI, 39, 284-297
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Dati biografici ∗︎ 28.3.1817 ✝︎ 29.12.1883