de fr it

DerBundgiornale

Manifesto pubblicitario per il giornale, realizzato nel 1935 da Max Meyer (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto pubblicitario per il giornale, realizzato nel 1935 da Max Meyer (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).

Quotidiano bernese fondato nel 1850 da Franz Louis Jent, con due edizioni giornaliere dal 1890 al 1967. Portavoce della politica federale (il suo nome in italiano vuol dire "La Confederazione") e difensore della nuova Costituzione federale, il giornale si riconosceva nei principi fondamentali della politica radicale; affidato fin dall'inizio a due redattori a tempo pieno e, già nel 1857, dotato di una redazione speciale per le pagine culturali, nel 1895 partecipò alla fondazione dell'Agenzia telegrafica svizzera. In genere rapido nel reagire a innovazioni tecniche del settore tipografico, nel 1893 installò nella sua sede la prima compositrice della Svizzera e nel 1976, primo in Europa, sostituì i caratteri di piombo con la fotocomposizione; dal 1983 l'intera redazione lavora su videoterminali. Alla fine degli anni 1980 il forte calo degli inserzionisti e la crescente concorrenza della Berner Zeitung hanno causato al giornale difficoltà finanziarie; dal 1992 pacchetti azionari di varia entità sono stati acquisiti da altre imprese attive in campo giornalistico quali Ringier, Neue Zürcher Zeitung (NZZ) e Publicitas; nel 1995 la gestione operativa è passata alla NZZ, che nel 1998 ha portato la sua quota di capitale azionario (45% dal 1994) all'80%. Nel 2004 il giornale è stato rilevato da Espace Media, il cui azionista principale dal 2007 è la società Tamedia. Nel 2018 il Bund aveva una tiratura di 37'800 copie.

Riferimenti bibliografici

  • F. Blaser, Bibliografia della stampa svizzera, vol. 1, 1956, 226 sg.
  • P. Schaffroth, Sturm und Drang: aus der Vergangenheit der stadtbernischen Presse, 1991
  • Der Bund, 30.9.2000 (supplemento)

Suggerimento di citazione

Bollinger, Ernst: "Bund, Der (giornale)", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 09.07.2019(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/024773/2019-07-09/, consultato il 23.01.2021.