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Schweizerische Handelszeitung

Nata dalla fusione della Schweizerische Handels- und Gewerbe-Zeitung (1851-61) con l'Archiv für Schweizerische Statistik (1860-61), la Schweizerische Eisenbahn- und Handelszeitung uscì la prima volta il 31.12.1861; il nome fu abbreviato in Schweizerische Handelszeitung nel 1968. Dal 1922 pubblicò supplementi di vario genere. I suoi fondatori e redattori principali, Hermann von Marschall e Friedrich von Taur, ne furono anche editori, il primo nel 1861-63, il secondo negli anni 1861-71. In seguito il periodico fu pubblicato dall'Unione sviz. del commercio e dell'industria e poi, dopo ulteriori cambiamenti, dalla Handelszeitung e dalla soc. Finanzrundschau AG (dal 1926). Nel 1999 venne acquisito dalla casa editrice ted. Axel Springer. Gli articoli si concentrarono fino al 1868 sui settori ferroviario e bancario. I contenuti e l'orientamento liberale vennero mantenuti anche dopo il 1868. Dal 1922 il periodico si occupò principalmente di temi riguardanti l'imprenditoria, la finanza e il management, in un'ottica vieppiù neoliberale. Nel 2006 concluse un accordo di collaborazione con il Wall Street Journal e da allora pubblica una serie di articoli del quotidiano intern. tradotti in ted. Con una pubblicazione settimanale, nel 2010 la Schweizerische Handelszeitung aveva una tiratura attestata di 43'940 copie ed era il maggiore periodico economico della Svizzera.

Riferimenti bibliografici

  • Schweizerische Eisenbahn- und Handelszeitung, 1867, n. 157
  • Schweizerische Handelszeitung, 1930, n. 1
  • Blaser, Bibl., 332-334
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