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MartinoRossi

Menz. tra il 1442 e il 1468 come rettore dell'ospizio di S. Martino Viduale a Corzoneso, di Torre (oggi com. Blenio). Cuoco di Gian Giacomo Trivulzio, fu autore di un ricettario (libro de cosina) di grande interesse per gli studi di gastronomia tardomedievale. La sua carriera iniziò presso la corte ducale sforzesca: è forse da identificare con il Martino cuoco attestato nel 1456, con il bleniese Rubeus (1461), e infine con il Martino capo-cuoco (sopracogo) che nel 1471 accompagnò il duca Galeazzo Maria a Firenze. Pure il "maestro Martino", cuoco del patriarca di Aquileia e autore del Libro de arte coquinaria, sembrerebbe corrispondere a R., così come forse anche il personaggio celebrato nel libro De honesta voluptate (1475) dell'umanista Bartolomeo Sacchi (detto il Platina), cuoco segreto dei papi Paolo II e Sisto IV.

Riferimenti bibliografici

  • HS, IX/1, 232
  • Ticino ducale, I/2, 19; II/2, 344
  • G. Chiesi, «M. Rossi», in Libro di cucina del maestro M. De Rossi, a cura di A. Bertoluzza, 1993, 11-15
  • B. Laurioux, «Le prince des cuisiniers et le cuisinier des princes», in Médiévales, 49, 2005, 141-154
Scheda informativa
Dati biografici Prima menzione 1442 Ultima menzione 1468