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Georgia

Carta di situazione Georgia © 2003 DSS e cartografia Kohli, Berna.
Carta di situazione Georgia © 2003 DSS e cartografia Kohli, Berna.

Il regno di Georgia, cristiano dal IV sec., conobbe il suo apogeo culturale e politico nel XII sec. Sotto l'influenza delle grandi potenze orientali, fu smembrato nel XV sec., dando origine a piccoli regni dapprima annessi dalla Russia fra il 1801 e il 1864, in seguito incorporati dall'Impero. Proclamatasi repubblica democratica nel 1918, la G. fu occupata dall'Armata rossa nel 1921 e annessa all'Unione Sovietica. La seconda dichiarazione di indipendenza risale al 1991.

In Svizzera ci si interessò alla G. solo dopo la sua annessione da parte della Russia. Come fece il neocastellano Frédéric DuBois, che fra il 1832 e il 1834 ne studiò il ricco patrimonio cristiano che risaliva fino al IV sec., diversi ricercatori sviz. vi soggiornarono nel XIX e XX sec.: il geologo Ernest Favre nel 1868 e 1871, il botanico Martin Albert Rikli nel 1912. Alpinisti sviz., fra cui Andreas Fischer, Carl Egger e Lorenz Saladin, parteciparono a prime ascensioni nel Caucaso. Dal 1863 si formò in G. una piccola colonia sviz., che dal 1883 al 1922 ebbe nel consolato di Tbilisi il punto di riferimento. Essa era composta da pedagogisti, predicatori della Missione di Basilea, commercianti (petrolio e manganese), industriali (produzione di ferro e di seta) e casari, promotori dello sviluppo di un'economia lattiera locale.

Niko Nikoladze fu il primo Georgiano a conseguire un diploma univ. all'estero (Zurigo). Riformatore politico e industriale, nel 1873 fondò la soc. Ugheli (giogo), che sulla base del modello sviz. si fece promotrice dell'idea di una Russia federalista. A Ginevra operò dal 1910 il cosiddetto gruppo dei separatisti georgiani, che pubblicò la rivista Tavisupali Sakartvelo (G. libera) e che dopo il 1914 fu attivo a livello intern. quale comitato per l'indipendenza della G. Noe Zhordania, socialdemocratico e futuro primo ministro della repubblica, trovò asilo politico a Ginevra tra il 1893 e il 1914. Dopo la dichiarazione di indipendenza della G. il 26.5.1918, Jean Martin, redattore del Journal de Genève, e Otfried Nippold, specialista di diritto intern., si impegnarono a favore del riconoscimento della Repubblica democratica di G. Il Consigliere fed. Giuseppe Motta ne caldeggiò l'ammissione alla Soc. delle Nazioni. L'occupazione sovietica del 1921 vanificò entrambi i progetti. Dopo la repressione dell'insurrezione del 1924 nacque a Ginevra, in collaborazione con Khariton Shavishvili, rappresentante del governo georgiano in esilio a Parigi, il Comitato intern. per la G., presieduto da Jean Martin e Albert Malche. Nel 1944, risp. 1945, il filologo Kita Chkenkeli e lo scrittore Grigol Robakidze trovarono rifugio in Svizzera. Ruth Neukomm e Yolanda Marchev proseguirono l'opera di Chkenkeli, la prima con traduzioni, la seconda con la preparazione di un vocabolario ted.-georgiano. L'Ass. degli amici della G., fondata nel 1988, promuove soprattutto lo scambio culturale.

La Svizzera ha riconosciuto la G. lo stesso anno della sua seconda dichiarazione di indipendenza (9.4.1991). Nel 1997 la G. ha aperto a Ginevra una missione presso le org. intern. che allo stesso tempo è anche ambasciata e consolato. A Tbilisi dal 1996 la Svizzera gestisce un ufficio di coordinamento per affari umanitari, che dal 1999 si occupa anche di cooperazione tecnica e aiuti finanziari; dal 2001 è inoltre nuovamente attiva un'ambasciata sviz. L'ambasciatore è accreditato anche presso l'Armenia e l'Azerbaigian. Nel 1999 è stato firmato un accordo di commercio con la G. Nel 2004 la Svizzera ha esportato in G. merci per un valore complessivo di 8,9 milioni di frs. (spec. prodotti farmaceutici e macchinari), mentre le importazioni hanno raggiunto la cifra di 0,5 milioni di frs. (spec. materie prime chimiche).

Riferimenti bibliografici

  • DDS, 7
  • O. Nippold, La Géorgie du point de vue du droit international, 1920
  • G. Tschudin, Schweizer Käser im Zarenreich, 1990
  • A. Schnetzer, «Schweizer im Kaukasus», in Fakten und Fabeln, a cura di M. Bankowski et al., 1991, 383-432
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