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BartolomeoBedra

1536 (vero nome Bartolomeo Bedula) Faido, dopo il 1602 (?), catt. Figlio di Baldassare. Nel 1553 entrò nell'ordine dei gesuiti a Roma; dopo Giovanni Maggiori, fu il secondo gesuita ticinese. Compì il noviziato sotto Ignazio di Loyola e il suo scolasticato quale membro del gruppo che nel 1566 Ignazio inviò a Praga presso Pietro Canisio per fondare il nuovo collegio univ. Clementinum. Ordinato sacerdote a Vienna nel 1560, l'anno successivo lasciò l'ordine per assumere funzioni pastorali in Ticino. Assieme al fratello minore Enrico, nel 1567 fu parroco di Chiggiogna. Assistette l'arcivescovo Carlo Borromeo, che nel 1572 lo nominò visitatore generale delle valli ambrosiane. Dal 1578 fu al servizio del conte Annibale d'Altemps; nel 1584 è attestato quale prete a Faido e nel 1594 quale decano della Leventina.

Riferimenti bibliografici

  • F. Strobel, Schweizer Jesuitenlexikon, ms., 1986, 63 sg.
  • C. Mariani, «Un gesuita leventinese al servizio di Carlo Borromeo: B. Bedra (1536-1602)», in AST, 120, 1996, 163-198
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Bartolomeo Bedula (nome alla nascita)
Dati biografici ∗︎ 1536 ✝︎ dopo il 1602 (?)